Benvenuta Specialized Turbo Levo SL

11 October 2020
Specialized Turbo Levo SL

Perchè ho comprato una Specialized Turbo Levo SL?

Passare ad una mountain bike elettrica è sempre visto con occhi increduli misti a disappunto. Sguardi sbalorditi, uniti ad esclamazioni verbali quali “nooo”, “ti sei arreso!”, “buuuhhhh” e tante, tante altre che ognuno di voi, ciclisti del futuro, si sarà sentito dire chissà quante volte.

Da una parte capisco queste persone, perchè sono abituate ad incrociare ciclisti elettrici con motori da 600w che passano sopra ai tronchi del bosco come motoseghe, che affrontano salite con pendenze impossibili mentre sorseggiano il tè, oppure che ti superano a tutta birra mentre arranchi senza neanche un saluto o un cenno di incoraggiamento.

Ma se anche fosse così, che c’è di male?

Non riesco a capire perchè un ciclista classico sia più degno di passeggiare nei boschi di uno elettrico. D’altronde uno affronta le uscite come meglio crede.

Io ad esempio amo lo sforzo fisico, ma fino ad un certo punto. Trovo sia del tutto inutile pedalare per 3-4 ore con 1300-1500 metri di dislivello, quando fai una sola uscita a settimana. Ho approcciato alla mountain bike in questo modo per anni, passando quel giorno nella natura sforzandomi di raggiungere obiettivi mostruosi, e passando i successivi due giorni con dolori muscolari.

Eppure anche io sono sempre stato frenato dall’acquistare un MTB elettrica, perchè da sempre legato a Scott, avendo un rivenditore nella mia città, non ho mai potuto scegliere tra bici che non pesassero almeno 25kg. Troppi, per chi vuole di tanto in tanto pedalare senza l’assistenza del motore.

Fino al 2020, quando Specialized presenta una MTB elettrica leggera, con motore e batteria ridotti, la Turbo Levo SL.

La Turbo Levo SL ridefinisce completamente la moderna mtb a pedalata assistita.

www.specialized.com

La citazione non è per niente esagerata, Specialized ha realizzato una bici a pedalata assistita per tutti gli sportivi che vogliono sudare e scoprire nuove vie nei boschi, e allo stesso tempo divertirsi per ore senza il pericolo di crampi, strappi muscolari e lacrime versate sul terreno.

Non ha più senso per me pedalare con una bici classica, nessuno.

La customizzazione della potenza erogata dal motore, tramite l’App mission Control, permette a chiunque di pedalare secondo la propria forma fisica, ed arrivare ogni volta a destinazione con le energie per lavare la bici o reggere una forchetta per mangiare!

“Capirai”, direte voi. L’erogazione custom della potenza è una cosa che fanno tutte le bici elettriche, quale sarebbe la novità con la Specialized Turbo Levo SL?

La differenza la fa il peso.

Questa bicicletta può essere guidata senza l’assistenza del motore se lo desideriamo. Perchè è leggera.

La versione da me acquistata, la Turbo Levo SL Comp, pesa circa 19kg, 6kg in più della mia precedente Scott Spark 700 Tuned, e vi assicuro che 6kg di differenza sono realmente pochi.

In salita il peso aggiuntivo si sente, quando pedalate senza motore, ma in discesa la sensazione di guida è naturale e non vi fa rimpiangere per niente la vostra vetusta bici classica. In pianura e salite fino al 4-5% di pendenza si può tranquillamente viaggiare senza motore, e non provare la fatica e l’inerzia che si proverebbero con una MTB elettrica classica.

Non vi nego che essendo la mia prima MTB elettrica, ero molto indeciso se rimanere con Scott ed acquistare la Genius eRIDE, con un motore Bosch Performance CX da 85Nm e batteria da 625Wh, oppure fare il salto nell’ignoto ed acquistare la Specialized Turbo Levo SL, con motore Brose/Specialized SL 1.1 da 35Nm e batteria 320Wh.

In rete non si trovano molte info a riguardo su questa nuova MTB, se non video di youtubers che però si concentrano sulle riprese video, invece di postare i risultati dei loro giri, con i consumi della batteria effettivi e tutti gli altri dati rilevati dai sensori.

Bisogna fidarsi di quanto pubblicizza Specialized, che dichiara un’autonomia di 5 ore?

Non sapevo se fidarmi di una dichiarazione del genere, che sembra proprio una frase di marketing messa vicino a scatti fotografici professionali. Avrei preferito altre informazioni a supporto dell’autonomia. Qual’era il peso del rider? Quanta assistenza ha usato? Con quanto dislivello? E su quale tipo di terreno?

Alla fine proprio alle recensioni degli youtubers mi sono affidato, pur rimanendo con molti dubbi a causa della carenza di dati telemetrici, e ad Agosto 2020 ho acquistato la mia prima Specialized, la Turbo Levo SL Comp.

Dopo circa due mesi di utilizzo, posso finalmente raccontarvi come la bici si comporta, sperando di togliervi ogni dubbio a riguardo.

Il motore Specialized SL 1.1, rispetto al Bosh Performance CX, eroga una potenza nettamente inferiore ed ha una batteria con la metà della capienza, eppure come vi dimostrerò nelle tabelle seguenti, si riesce effettivamente a stare in bici per 5 ore con l’assistenza elettrica sempre attiva. L’unico compromesso? Non siete sopra un motorino, e sulle salite più ripide bisogna spingere con le gambe per compensare la spinta dei soli 35Nm. Inoltre, per raggiungere quell’autonomia, dovete pedalare sempre con l’assistenza a livelli bassi.

Le impostazioni di default della bici hanno tre livelli di assistenza, 35%, 70% e 100%. E’ possibile scegliere anche la potenza di picco, per ogni livello di assistenza, fornita dal motore. Ancora non capisco bene cosa significhi questa cosa, anche perchè le istruzioni non lo spiegano bene, ma presumo che indichino la percentuale di potenza massima utilizzata dal motore, partendo da 240w, in tutte quelle situazioni in cui è necessario partire da fermi o scavalcare ostacoli.

Nei miei giri ho sempre utilizzato l’assistenza minima, passando ai due livelli più alti solo per affrontare salite che sapevo mi avrebbero procurato crampi.

Imparando a conoscere meglio la bici, ho impostato l’assistenza minima al 30%, con potenza di picco al 35%. Ritengo che questo valore tolga quasi o del tutto il peso della bici, permettendoci di pedalare come se avessimo circa 15-18kg in meno.

Togliere peso non vuol dire che si faccia meno fatica pedalando. Se ne fa eccome, ma ci si diverte di più!

Eccoci quindi ai risultati dei miei giri, dove vi indicherò la percentuale media di assistenza utilizzata ed il consumo della batteria. Cliccando su ogni link, potrete inoltre accedere alle restanti statistiche del giro.
il mio peso è in media di 84kg, sono alto 1.86m.

Giro 1
consumo: 310Wh | assistenza: 58.8%
57km, 1.400m dislivello, 3:30h

Giro 2
consumo: 269Wh | assistenza: 39.6%
63km, 1.600m dislivello, 4:20h

Giro 3
consumo: 202Wh | assistenza: 40.6%
45km, 900m dislivello, 2:20h

Giro 4
consumo: 282Wh | assistenza: 39.3%
64km, 1.280m dislivello, 4h

Giro 5
consumo: 199Wh | assistenza: 29.9%
58km, 1.200m dislivello, 3:30h

Come vedete, non ho mai consumato del tutto la batteria (320Wh), anche nel mio giro più lungo di 4:20 dove ho usato un’assistenza media del 40%, in questo caso data dall’utilizzo del motore per gran parte del percorso al 30%, con picchi del 75% e 100% durante il rientro a casa per alleviare la stanchezza.

Il rischio di acquistare una bici così diversa dalle altre alla fine mi ha ripagato con un nuovo modo di vivere lo sport.

Vi lascio con qualche scatto fatto nei percorsi postati sopra, e se avete bisogno di altre informazioni o dettagli sulla Specialized Turbo Levo SL lasciate un commento, sarò felice di togliervi ogni dubbio!

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