Shibuia

13 agosto 2009
shibuia

..i giapponesi in metro non ti guardano in faccia, sono chiusi in se stessi e il loro cellulare o ds e non ammettono rumori, tanto che i vagoni dei treni o delle metro sembrano tombe!

A volte mi sembra che siano anche infastiditi quando vengono sfiorati o toccati involontariamente! In più sulle banchine della metro ci sono segni che indicano il punto in cui il treno si fermerà ed aprirà le porte, e segni che indicano dove i passeggeri devono mettersi x fare la fila in attesa..e state certi che il treno si fermerà esattamente in quel punto all’esatto orario esposto nei displays!!! Oggi fa un caldo da schiattare e non rialzarsi più.

Visitiamo i giardini del palazzo imperiale poiché all’interno si può entrare solo su prenotazione (e noi non lo sapevamo), dopodiché ci dirigiamo verso il più importante tempio buddista di Tokyo: il senso-ji.

Si accede al complesso attraverso un’interminabile fila di bancarelle e ci si ritrova all’interno di un’area questa volta viva e vivace!! Evidentemente i buddisti si godono la vita più degli scintoisti, oppure la prendono in un modo più vicino al nostro punto di vista!

Fattostà che io mi mangio un’ottima granita alla mela e un onigiri comprato alla stazione dei treni, Roberta Daniele e Tiziana si buttano invece sui classici spaghetti giapponesi mezzi fritti e straspeziati! Qui è anche il posto dove ho sentito x la prima volta la mia anima defluire insieme all’incenso x l’elevata dose di umidità che addentava ogni cosa!!! Il bello (anzi il brutto) é che quel caldo era solo una sensazione perché la granita é rimasta ghiacciata a lungo!!!

Maledetta umidità! Ma al peggio non c’é mai fine, durante la nostra seguente tappa, lo zoo di ueno famoso x i panda, la bolla di calore malefico amplificata dalla vegetazione tropicale ci scoppia in faccia, a noi e alle povere bestie che stavano a “4 di spade” x prendere tutto il vento possibile! Gorilla, gibboni, tigri, elefanti, rane, parrocchetti e papere che rimpiangevano i tempi dell’arca!!!

E il panda? Il simpatico animaletto era solo una trovata turistica x attirare visitatori, infatti c’era, ma sotto forma di statua di pietra..di sicuro era quello che stava più fresco..e siccome, come detto prima, il peggio doveva ancora arrivare, passiamo la serata nel quartiere di shibuia, dove camminare x le strade voleva dire andare incontro al calore generato dai milioni di climatizzatori accesi, luci al neon, insegne laser, dischi volanti e altri colorati miraggi che ci roteavano intorno con estrema facilità!!

Tutto sommato l’esperienza del caldo della morte é da provare almeno una volta nella vita x capire come siamo fortunati in italia anche quando fanno 40 gradi. Aldilà del clima questo ultimo giorno a Tokyo ha confermato tutte le aspettative che avevamo di questa città (a parte il panda maledetto), e ci lascia con un pò di tristezza perché qualche giorno in più x godercela non avrebbe di certo guastato..a domani!

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