NEEEXT

13 agosto 2011
NEEEXT
Central Park

Central Park

ci sono vari miti di New York che vorrei sfatare.
Internet per primo, non è assolutamente vero che è gratis dappertutto, addirittura il nostro albergo vuole 15$ all’ora manco in paesi sottosviluppati come il Nepal mi avevano mai chiesto tanto! Uno schifo, e infatti è pieno di sfigati che fanno finta di prendere il caffè da Starbucks o Burnes&Nobles solo per scroccare la connessione  col loro MacBook che gli sarà costato i pranzi e le cene dei prossimi 5 anni visto che girano in ciavatte e cappelletti rattoppati trendy.
E poi c’è il fascino del Newyorkese che vive a Manhattan, ignorante però come una zappa a partire dagli uomini e donne qualunque che ti urtano, schifano con lo sguardo e mentalmente ti maledicono perchè gli passi troppo vicino. Certo sempre meglio dei Francesi che disprezzano la tua razza o dei Tedeschi che ti travolgono senza guardarti in faccia!
Nei locali poi si sa, bisogna pagare alla cassa. Prezzi rigorosamente senza tasse dell’8% così che devi fare complicatissimi calcoli mentali per capire quanti spicci ti serviranno, visto che le monete da 1cent qui vanno per la maggiore e ne hai sempre le tasche piene. E mentre col cervello fai divisioni e sottrazioni il cassiere urla NEXT e tu ti avvicini, conti ancora e di nuovo arriva il NEEEXT, sei vicino alla cassa con gli spicci che ti cascano per terra e ancora quel NEXT nelle orecchie fino a che non è il tuo turno e non capisci se tocca veramente a te perchè vanno tutti di fretta e quel maledetto tizio alla cassa urla scocciato NEXT NEXT NEXT e poi ti dice il prezzo da pagare in americano stretto mezzo biascicato così che tu inevitabilmente gli dai i soldi sbagliati mentre lui aspetta il resto senza dirti quanto manca ancora..così alla fine gli dai 10 dollari in più e lui ti dà un resto di nuovo pieno di spicci e tutto ricomincia da capo..

Oggi visita al Metropolitan a cui dedico tre ore, concentrate nella sezione di armature ed armi medievali, per finire in quella delle pistole dove la star è una Colt Dragoon intarsiata d’oro e avorio.
Roberta oggi passerà 7 ore nella sezione dedicata all’antico Egitto, io invece che soffro di un forte mal di schiena museale, ne approfitterò per una passeggiata a Central Park fino ad arrivare al mercato di Union Square, dove in una piazza gremita di bancarelle i contadini offrono prelibate torte fatte in casa e frutta e verdura fresca.
Stasera spero di mangiare una bistecca, devo infatti sfatare l’ultimo mito che è quello delle famose bistecche T-bone tanto decantate da chiunque abbia visitato NY.
Beh in 4 giorni che siamo qui non ho trovato un ristorante che le cucini, la carne si trova ma è roba messicana o indiana, la classica bistecca ai ferri mi sa che è un miraggio.

C’è da dire che noi come al solito viaggiamo al risparmio, per cui Hotel medi e ristorantini senza pretese. Possibile quindi che internet, la cortesia e la carne siano prerogative da viaggiatori meno attenti alle spese? Può darsi, ma è anche vero che ci sono persone che sono state già qui che ci hanno dato consigli rivelatisi poi abbastanza scarsi, ne citerò qualcuno nei prossimi giorni nel resoconto “Rokko NewYork’s tips 101” , restate incollati allo schermo!

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