Himeji

17 agosto 2009
Himeji

Le ragazze di Tokyo hanno quasi tutte le gambe storte, quelle di kyoto sono particolarmente belle e a Osaka nessuno le batte x bruttezza!

Questo almeno appare a prima vista, considerando che a Osaka x ora siamo stati solo nella zona della stazione, dove oggi prendiamo un treno x Himeji, sede di un castello medievale unico nel suo genere a rimanere illeso dalla seconda guerra mondiale!

Ovviamente l’abbonamento sfigato che abbiamo fatto non ci permette di prendere i treni veloci, x cui siamo costretti a prendere il corrispettivo dei nostri regionali. Una volta a bordo ci accorgiamo che pure il treno preso non andava bene (ancora troppo veloce evidentemente..) ma decidiamo cmq di rimanere sopra anche senza biglietto, perché il treno a cui avevamo diritto faceva 35 (trentacinque) fermate prima di arrivare a destinazione, contro le 7 di quello su cui eravamo comodamente seduti!

X fortuna riusciamo ad arrivare a destinazione senza essere arrestati, infatti il nostro biglietto, pur essendo una ciofeca, ci permette di accedere alle banchine di quasi tutti i treni, e una volta dentro nessuno ti controlla più il biglietto! Il castello di Himeji evoca storie di ninja e samurai, assedi e battaglie all’arma bianca, basi segrete con all’interno robottoni stile quello di Tokyo!!!

L’airone bianco, così gli abitanti chiamano il castello, é decisamente l’edificio in legno più imponente che abbia mai visto, e anche il più riflettente dato che con il suo colore ci ha bersagliato, anche dai lati, del famigerato sol levante e bollente giapponese!

Torniamo a Osaka prendendo questa volta il treno giusto, quello della speranza (di arrivare prima o poi), e giunti a destinazione ci infiliamo nel centro commerciale “Yodobashi”, 7 piani di tecnologia, giocattoli e climatizzatori (c’é un piano apposta) in cui riesco a far passare 2 ore senza accorgermene! Ceniamo nel quartiere di “dotombori”, quello che ieri non avevamo trovato, e per la prima volta mangiamo gli “okonomiyachi”, una specie di omelette ripiena di carne, formaggio e pesce cotta davanti a noi alla maniera tipica di “marrabio”, cioè su piastre di ghisa riscaldate inserite direttamente nel tavolo!

Una leccornia! Nota x chi dice che mangiare in Giappone é costoso: falsissimo!!! Con 10 euro si mangia in abbondanza e se si cerca bene anche con classe!!! Nel ristorante di stasera i camerieri ci riempivano addirittura il bicchiere d’acqua non appena vedevano che era vuoto! Terminiamo la serata sorseggiando una “asahi super dry”, se non altro perché in giro é pieno di insegne luminose che la pubblicizzano e che trovano nei miei acquisti di impulso un valido alleato!!!

Domani, ultimo giorno, passeremo la giornata a Osaka cancellando la tappa verso il monastero di koya-san, troppo lontano e ci meritiamo una giornata di relax, x cui, x rimanere in tema, bevete la asahi, e vi sveglierete più riposati!! Vabbé..buonanotte..

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