Gerusalemme

26 maggio 2011
Gerusalemme
eccomi di nuovo nella città dei gatti.
Sempre con Roberta, che però questa volta è mia madre, alla ricerca io del completo da Indiana Jones, lei di un viaggio fuori dalle righe!
Tutte le premesse stamattina portavano ad immaginare un viaggio veloce e tranquillo: la pontina libera dal traffico, niente fila al check-in, l’aereo mezzo vuoto e il controllo dei passaporti a Tel Aviv passato liscio come l’olio.
A rovinare tutto ci si è messo il tassista ebreo rincoglionito, che intanto non sapeva guidare e ci ha fatto fare 60km a singhiozzo con l’aria condizionata rotta e 30 gradi fuori dal finestrino, ed in più non sapeva come cavolo arrivare alla città vecchia di Gerusalemme! Anzi no, non sapeva proprio cosa fosse, come se a me chiedessero cosa sono le mura Vaticane o dove si trova l’appia antica!
Comunque, dopo aver sbagliato più volte strada portandoci verso il mar morto, alla fine con google alla mano l’ho guidato io per le stradine fino ad arrivare alla tanto a-gognata porta di Damasco!
Poveraccio, chissà se ce l’ha fatta a tornare a casa!Davanti al muro del pianto oggi c’era il giuramento dei ragazzetti militari, che a suon di pooo-popo-popo-pooo-pooo e accompagnati da 5 voci angeliche (sempre militari) attendevano il discorso del generale massimo in una piazza gremita di gente, con intorno i parenti intenti a bivaccare sui resti del secondo tempio e un palco attrezzato nella cittadella con tanto di esibizione di giocolieri e giullari.Mentre questi tipi marciavano sotto al muro di contenimento del tempio mi immaginavo 2 o 3 missili partire dai minareti circostanti ed abbattere che so, quei poveracci dei Giordani palestinesi o dei Libanesi derelitti al nord, un pò come in red alert quando fai la parte dei comunisti cattivi..

Attenti, riposo, attenti, riposo, attenti, riposo, al decimo attenti-riposo io e mia madre decidiamo che lo spettacolo è abbastanza noioso e privo della pirotecnica immaginata, per cui la porto a mangiare al ristorante Armeno-Bulgaro che conoscevo, dove mi attende un buon Armenian Kebap che chiude in bellezza la giornata.

Poichè alloggiamo in un convento domani ci serviranno la colazione al massimo fino alle 08:30, pena punizione con cilicio in caso di ritardo, per cui mi metto a dormire e vi saluto, magari domani succederà qualcosa di spettacolare da raccontare!!!!

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