da qualche parte sopra Pheriche: 5070 metri

12 maggio 2010
pheriche

Ultima giornata di acclimatamento oggi!

Appena svegli ci impasticchiamo di Diamox e partiamo verso la collina più vicina a Periche, una bella scalata a prima vista, ma forti di una ricca colazione prendiamo gli zaini e partiamo alla conquista della vetta!

Il Diamox sarà pure la panacea della montagna, ma gli effetti collaterali sono veramente fastidiosi. Mi tremano le dita per mezza giornata e la disidratazione provocata dalla pillola è devastante,tanto che ogni ora sono costretto a fare i miei bisogni dietro qualche cespuglio, o, quando nessuno è nei paraggi, davanti l’Ama Dablam, una montagna di rispettabili 6886 metri.
In realtà io mi sentivo pure bene, ma quando una dottoressa ti suona con la chitarra i pregi di questo farmaco, non puoi dire di no! Se domani, quando dormiremo a 4800 metri, mi sveglierò senza i sintomi dell’AMS, smetterò di prenderla!

Oggi la frenesia della vetta ci colpisce come un pugno nello stomaco,ora dopo ora bruciamo centinaia di metri di altitudine, arriviamo aduna altezza che ci provoca anche leggeri giramenti di testa ma non abbiamo acceso il gps, per cui non ci rendiamo conto dell’altitudine.
Ma la vetta è vicina, la nostra prima vetta, per cui consumiamo le ultime energie per scalare gli ultimi metri che ci separano dalla”shrine” che segna la fine del percorso.

Siamo a 5070 metri, abbiamo scalato per 800 metri di dislivello ad una quota difficilissima, è incredibile come i nostri corpi si siano adattati all’ambiente, non ce l’avremmo mai fatta 2 o 3 giorni fa!La vista è incredibile, in lontananza picchi innevati sono circondati da aureole di nuvole che galleggiano più in basso di noi, davanti vediamo l’Ama Dablam con la sua aguzza e primitiva forma, tutto intorno rocce di 6000 metri sembrano incomberci addosso mentre le bandierine colorate dei monaci buddisti, con le preghiere lette dal vento, sembrano guizzare di vita propria ricordandoci che siamo su montagne sacre.Rimaniamo in vetta per circa 20 minuti, e respiriamo bene. Il barometro di Simone segna 550 mbar, circa la metà di quelli presenti al livello del mare, vuol dire che respirando riusciamo a catturare solo la metà dell’ossigeno che respireremmo a casa!

E dobbiamo ancora salire parecchio prima della fine del Trekking!
Un ultimo saluto alle montagne e riscendiamo verso Pheriche, pranziamo e finalmente facciamo una doccia, la seconda dall’inizio della vacanza! 🙂
Finalmente il lodge ci permette di ricaricare le batterie, 2 euro all’ora per singolo apparecchio elettronico..se solo mi fossi portato i pannelli solari!!!

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3 commenti

  • Matteo 12 maggio 2010 a 14:57

    Vedi che le fantastiche Casse Solari MTV ti sarebbero servite???

  • Angelo 13 maggio 2010 a 13:52

    Vedi di farti almeno un altra doccia prima di tornare in ufficio 😀

  • Alessandro 14 maggio 2010 a 11:51

    Le casse solari me le sono portate e si sono rotte il primo giorno di trekking!!!

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