Ottobre si apre con la dolcezza della routine familiare. Roberto porta Caterina al santuario di Paola, una bellissima passeggiata anche per chi non crede in nulla, solo per godersi la natura e la famiglia. Poi il pomeriggio dormono insieme, il mare a Guardia al tramonto, Luisa che sorride, Caterina buonissima. Sono questi i momenti che Roberto ama, queste domeniche pigre che gli riempiono il cuore. Ma poi arrivano i dentini, quelli di sopra che spingono, e Caterina si trasforma. Piange, si dispera, dà pizzicotti che mandano in bestia Roberto. Come fai a insegnare a una bimba di otto mesi a non dare pizzicotti? E poi non vuole niente addosso, né calzini né cappellino né copertina, si toglie tutto con una tignosaggine che deve aver preso dalla madre. Una sera, mentre mangia la pappetta, le prende una crisi di pianto incontrollabile che fa andare nel panico sia Roberto che Luisa. Diventa bordeaux, perde il fiato, non si calma con niente. Alla fine riescono a tranquillizzarla ma non capiscono perché.
Rocco li rassicura: “Tutti i bambini sono così. Leonardo ancora adesso se gli metti le coperte lui ricomincia a dare calci finché non se le leva. I dentini? Lavinia ha un anno il 30 ottobre e ancora non ha neanche un dente. Leonardo li ha fatti a 13 mesi. Mettete l’anima in pace. Sono contento che avete passato una bella giornata perché passeggiare coi bambini stare tranquilli è una cosa molto figa, hai la fortuna di farla al mare che è un altro mondo rispetto al corso di Velletri.”
I giorni scorrono tra videogiochi e piccole scoperte. Roberto continua con Mario più Rabbids, combatte con i boss, bestemmia per i perfect impossibili ma si diverte. Sandrino finisce Rayman Legends con riflessi da divinità ellenica e inizia SteamWorld Dig 2. Roberto consiglia Oxenfree, Stardew Valley, Golf Story. Esce Super Mario Odyssey e tutto il mondo nerd si ferma ad aspettare. Le recensioni sono da 10 pieno, Metacritic altissimo, un capolavoro assoluto. Nintendo ha colpito ancora.
Ma il 6 ottobre arriva LA notizia, quella che cambia tutto. Sandrino manda una raffica inusuale di messaggi e poi, alla fine, sgancia la bomba: “Abbiamo recentemente scoperto che Sandrino non spara a salve. Arrivate alle conclusioni.” Roberto quasi si schianta: “Ma mo’ ti chiamo, ma non lo so, ma veramente, ma congratulazioni! È la notizia più bella della giornata, del mese, dell’anno, sono contentissimo!” E poi aggiunge quello che tutti pensano: “I videogames mi hanno aiutato a concentrare la direzione dei miei cosini. Veronica è stata secondaria in tutto questo.” Rocco ride e si commuove: “È una notizia fantastica. Sarà bello sfottere Sandrino quando dirà ‘ah ho sonno non ce la faccio con i bambini’. Finalmente anche lui posterà le foto del o della bimba.” La data prevista è il 9 giugno, lo stesso giorno del compleanno di Veronica. Due gemelli scassaminchia in casa. La gioia è incontenibile.

Passano le settimane in un’atmosfera diversa, più leggera. Roberto scopre con stupore che Destiny 2 potrebbe essere il gioco perfetto anche per lui, dopo che Rocco gli spiega il concetto rivoluzionario della “partita guidata” dove cinque persone di un clan lasciano un posto libero per accompagnare uno sconosciuto nell’endgame. “L’amicizia è il vero contenuto endgame,” dice Bungie, e Rocco conferma: “Loro stavano tutti lì per proteggere me, spiegare a me, aiutare me. È una cosa fantastica, il contrario del PvP, è il player che aiuta il player.” Roberto ascolta rapito e alla fine ammette: “Hai venduto il gioco parlando del concetto dell’amicizia. È rivoluzionario. Vi voglio premiare.”
Guardano Blade Runner 2049 e Rocco esce dal cinema in estasi: “Psichedelico bellissimo, madonna un cazzo di capolavoro! Film dell’anno sicuramente, non vediamo un film di fantascienza così da anni.” Vedono X-Factor e Roberto si innamora di Levante: “Mi fa un sangue, con quel rossetto rosso e i tacchi chilometrici. Continuerò a guardare questa edizione solo per lei. Mia moglie è meglio TM.” Sandrino è d’accordo ma poi cambia idea: “Mi sta proprio sui coglioni con quel suo modo di fare ‘oddio io li adoro, questa non fa parte delle mie corde’. Fastidioso.” Si guardano anche Parla con lei e Hell’s Kitchen, programmi di merda che però sono una droga.
Roberto litiga con Luisa per l’ennesima caduta di Caterina. È la terza volta in pochi mesi. La prima Luisa è inciampata, la seconda Caterina è caduta dal divano sbattendo contro la sedia di legno, la terza la suocera l’ha lasciata nel letto e lei è rotolata giù. Roberto esplode di rabbia: “Tra tutte e due sembra che non riuscite a tenere un cazzo di cristiano in piedi! Se non vi reggete in piedi cambiate mestiere!” Luisa risponde con calma: “Stacci te 24 ore al giorno con tua figlia e poi vedrai che cadrà anche a te.” Ha ragione, Roberto lo sa, ma la paura è più forte della logica. Si vergogna del suo comportamento e cerca di scusarsi.
Sandrino racconta un aneddoto imbarazzante sul padre di Veronica che al ristorante dice ad alta voce che le donne si fanno mettere incinte apposta per intrappolare i campioni olimpionici. Rocco ride: “Il più grande eroe nazionale! La storia dei campioni olimpionici è fantastica, non credo che sia vera però è eccezionale.” E quando portano Veronica incinta a cena, Rocco confessa: “Appena sono arrivato Alessandro ha detto ‘ah ciao Rocco adesso vi lascio Veronica e me ne vado, almeno sto due ore in santa pace’. C’era un clima molto carino.”
Roberto scopre la vita perfetta di Gesù Cristo, il suo vicino che guida il pulmino della scuola. Ma ottobre non è solo gioia e scoperte. Ottobre porta con sé anche l’ombra, quella che si allunga quando meno te l’aspetti. Intorno alla metà del mese Rocco e Margherita iniziano dei controlli. C’è qualcosa che non va. Un nodulo al seno. Le visite si susseguono, gli specialisti rassicurano parzialmente. Poi arriva la biopsia. E il 30 ottobre, con voce rotta dal mal di gola ma ferma nella sostanza, Rocco comunica il responso: Nottingham 3. Tumore maligno.
Le parole escono in un flusso che cerca di essere razionale ma tradisce la paura: “Non è una cosa da niente. Però ci hanno detto che mentre nel pensiero comune un tumore maligno è morto al 100%, in questo caso ci hanno detto ‘guarda, facciamo prima questa chemio, vediamo come reagisce, si potrebbe rimanere stabile, potrebbe diminuire, addirittura in alcuni casi è sparito completamente’. Dopo la chemio che l’abbiamo diminuito, l’abbiamo aggredita, lo togliamo. Siamo stati dal genetista per vedere se è positiva al BRCA 1 e 2, i geni per la predisposizione al cancro al seno. Se è positiva valuteremo l’asportazione di entrambi i seni e anche dell’utero. Ci hanno detto ‘è andata bene perché i figli ce l’hai, se ti facevano sta diagnosi 5 anni fa difficilmente potevi fare un figlio’. Ci hanno relativamente rincuorato, hanno detto ‘fatto sta cura, l’anno prossimo questo diventerà un ricordo e ci potrai scherzare sopra’. Margherita è positiva e combattiamo come leoni.”
Roberto ascolta e risponde con tutta la positività che riesce a trovare, anche se le parole gli escono a fatica: “Non so che dire a parte essere sempre stra-positivo. Primo perché è gratis, non costa niente. Secondo perché aiuta il cervello e porta le cose buone. La cosa più importante è quella che hai sottolineato: tra un anno sarà solo un ricordo con cui ci si potrà scherzare. Sono professionisti quelli con cui hai parlato, se l’hanno detto è perché è vero. Si uscirà vincitori.” E poi, nel trambusto delle notizie, si ricorda improvvisamente: “Auguri Lavinia! Il primo anno, che bello! Zio custode è un imbranato imperdonabile.”
Rocco cerca di razionalizzare, di contenere la paura che gli sale dentro come un’onda: “La paura funziona così: ci viene in mente la peggiore ipotesi perché è la nostra paura più grande. Ma mi sono rincuorato dal fatto che Margherita sta bene. La vedo, la guardo e dico: tra oggi e la settimana scorsa che cambia? Niente. Non è che sapere che c’è una cosa ne cambia lo stato di salute. Come ha vissuto gli ultimi 32 anni, vivrà così i prossimi 32. Lei in realtà non ha niente, non ci sono sintomi, quindi questo vuol dire che non ha raggiunto nessuna parte, vuol dire che non ci sono metastasi, che la situazione è serena. Siamo moderatamente ottimisti.” Roberto gli risponde subito, quasi infastidito dalla deriva catastrofista che aveva preso il pensiero dell’amico: “No Rocco, hai viaggiato nel tempo. Il tuo primo messaggio è un salto nel futuro, un salto nel buio. La realtà è che abbiamo semplicemente paura. Dovresti focalizzarti sul presente. Sei partito lontanissimo, un film. Ritorna al presente, il presente è ben distante da quel futuro. Tra le mille opzioni c’è anche quella che quel futuro buio non arriverà mai. Hai ascoltato un libro di fantascienza ma a me i libri di fantascienza piacciono perché sono fantascienza. Bisogna essere positivi.”
E così ottobre si chiude con le sue luci e le sue ombre. La gioia incontenibile per Sandrino che diventerà padre, la notizia che arriva come un raggio di sole a illuminare tutto. E l’ombra di Margherita che dovrà combattere, ma che combatterà come un leone, con Rocco al suo fianco e gli amici che non la lasceranno mai sola. Super Mario Odyssey esce ed è un capolavoro da Metacritic record. Roberto continua a bestemmiare su Mario più Rabbids. Lavinia compie un anno. Caterina continua a dare pizzicotti. La vita va avanti, sempre, comunque, con le sue gioie improvvise e le sue battaglie inaspettate. Con amici che si sostengono, che ridono insieme, che piangono insieme, che combattono insieme. Ottobre è il mese in cui Sandrino non spara a salve e Margherita inizia a combattere come un leone. Due notizie che cambiano tutto, in direzioni opposte, nello stesso maledetto benedetto mese.