Maggio 2017: Rocco cade dalle scale con Leonardo: la Switch salva in tasca

Maggio si apre con Sandrino che cerca disperatamente Prey. Roberto spiega tutto: “Il nuovo Prey non c’entra nulla col vecchio. Bethesda aveva i diritti sul nome e l’ha affidato agli Arkane Studio, quelli di Dishonored 2. È come se domani Rocco si chiamasse Roberto De Cerreto. Che c’ha Rocco di Roberto? Niente, però si chiama così.” E spiega la meccanica: “Il protagonista si trova su una stazione spaziale invasa da entità aliene misteriose, viene sottoposto a esperimenti e assimila i poteri degli alieni. Diventa come Bioshock: invece dei plasmidi hai poteri alieni. La caratteristica più vantata è che il protagonista può metamorfarsi in qualsiasi oggetto. Diventa una lattina di Coca-Cola, una sedia, una palla, e si muove passando inosservato. Il problema? Anche i nemici possono diventare qualunque oggetto. Un cestino di rifiuti improvvisamente si trasforma e ti attacca. Muove tutto il CryEngine, quello di Crysis. È sicuramente un titolo che prenderò al day one perché gli Arkane Studios li idolatro per i due Dishonored, gente con i controcoglioni. Ci giocherò mai? In questo periodo la vedo difficile.” Sandrino: “Robertino spero ti piaccia, non te lo comprare, te lo compro io come regalo per il testimone. Ti prenderò versione PC scatolata così se vuoi la rivendi invece di averla su Steam. A Rocco prenderò una cosa con cui potrà giocare insieme a me, ma non dirò cosa.” Roberto: “Yuhuuu! Fantastico!”

Il 3 maggio Roberto si vendica: “Anche stamattina andiamo alle 8 però stasera gli faccio un bello scherzetto. Mi hanno detto che se attacco un’ora prima posso staccare un’ora prima. Ieri ho staccato un’ora e mezza dopo ma oggi voglio vedere: alle quattro e mezza quando arrivano tutti gli altri prendo e me ne vado.” E annuncia: “Hanno confermato lo sviluppo su Nintendo Switch di un nuovo gioco di ruolo, crossover tra Mario e i Rabbids della Ubisoft. Se lo fanno bene è una notizia eccezionale.” Sandrino è sul trenino e Roberto intuisce: “Mario Kart 8! Immagino che mi farai Mario Kart 8 Deluxe, sarà molto carino giocarci insieme.” Il 4 maggio Roberto confessa: “Vi ricordate ieri? Oh tanto io me ne vado alle 4 e mezza, gli do un culo! Mi sono andato alle 5 e mezza come al solito. Grande custode, sei proprio un fessone!”

E poi racconta del padre: “Mio padre da mesi aveva intenzione di cambiarsi la macchina, dar via la Stilo del 2005 e farsi un’altra. Era andato in fissa per la Captur. Gli avevo detto ‘papà, perché non provi a farti la 500X?’ Durante questi mesi mi chiedeva informazioni. Quando siamo andati all’addio al celibato di Sandrino, Paolo mi ha detto che mio padre gli ha chiesto di trovargli una macchina, una 500X. Ieri Paolo mi manda una foto: una Renault Captur tutta acchittata. ‘Ammazza Paolè, bella, te vuoi fa quella?’ Lui: ‘No, la sto facendo vedere a tuo padre perché ha provato la 500X e dice che è scomoda.’ Capite? Mio padre ha detto che la 500X è scomoda. Sembra che sia intenzionato a comprarsi la Captur 1.5 diesel. Fantastico! Più invecchi e più sei spendaccione. Io penso che non ci arriverò mai all’età di mio padre a potermi permettere di comprarmi una macchina così in quattro e quattr’otto.” Sandrino: “Tuo padre che non si fa una macchina Fiat dice tutto quanto la Fiat può aver logorato un povero uomo di quasi 80 anni. Per essere arrivato a farsi una macchina francese poi, dopo la Stilo, mamma mia. Io considero le macchine francesi una merda su tutta la linea perché odio i francesi, però la Captur mi piace tantissimo come linea.”

Il 5 maggio arriva il dramma. Rocco: “Buongiorno amici, sono appena caduto per le scale, mi sono fatto tutte le scale fino al garage. Avevo Leonardo in braccio, ma Leonardo non si è fatto niente perché l’ho retto, però io sto un po’ malamente e sono caduto con tutta la Switch, salva anche lei. Non mi sono rotto niente, solo ho un mal di collo della Madonna e un taglio sul braccio. Andiamo in ospedale e vediamo che mi dicono.” Sandrino demolisce: “Rocchino, potevi anche essere morto e il custode non si sarebbe accorto di niente. Questo dovrebbe lasciarti pensare sulle priorità nelle tue amicizie. Più che altro vorrei sottolineare che il buon Rocchino per avere tre ore di tranquillità senza nessuno che gli rompa i marroncini è dovuto cadere dalle scale. Te rendi conto che si è dovuto inventare?”

Il 6 maggio Roberto chiede l’abito del matrimonio: “Mi serve un’informazione tecnica riguardo l’abito per i testimoni. Oggi pomeriggio vado a vedere un vestito. Come siamo rimasti? L’abito deve avere una colorazione particolare, deve essere sul grigio? Devo prendere il papillon?” Sandrino scherza: “Roberto, dovresti avere un armadio pieno di abiti visti i matrimoni a cui sei stato. Abbiamo deciso tutti di vestirci nella tonalità del verde chiaro, io invece mi vestirò di grigio scuro. Verde chiaro e papillon arancione, vai tranquillo.” Roberto: “Sei una persona cattiva Sandrino, cattiva! Dai prima che mi faccio veramente l’abito, non mi ricordo se era grigio o blu il colore dominante.” Sandrino: “Era verde prato, stiamo a sposarci a maggio in primavera capito, e l’arancione rappresenta i fiori di campo, fidati è tutto voluto.” Roberto: “Io mi presenterei vestito verde col papillon arancione, sarei un figurino!”

L’8 maggio Rocco domina Zelda: “Stanotte a partire dall’una ci siamo svegliati ogni 40 minuti perché Lavinia e Leonardo si svegliavano alternati. Ultima sveglia alle 5 e mezza e poi alle 7. Sono tutto fuori e quindi ho deciso che il mio obiettivo sarà domare un cavallo nero gigante che sembra il Re Nero di Sauron che ho visto in una pianura. Ce la farò.” Sandrino: “Il cavallo nero di Sauron è molto difficile da domare, stai ancora troppo agli inizi per riuscire. Però bravo, fallo perché il cavallo è il più figo di tutto il gioco ed è anche gigante quindi puoi andare a sbattere tranquillamente ai nemici quando ce l’avrai e li ammazzi senza neanche venire toccato. Non so se hai incontrato il rupiglio, ovvero il coniglio che se gli spari con le frecce rilascia le rupie. Dovresti averlo visto nel primo villaggio, è un coniglietto con le orecchie bislacche azzurro fosforescente che scappa appena ti vede. Ebbene caro Rocco, il caro rupiglio nasconde un segreto molto misterioso riguardo ai cavalli. Chissà se riuscirai a scoprirlo, non è facile. E non ti far prudere le ditine per andare su internet a vedere cosa nasconde, perché dovresti arrivarci da solo, perché io da solo ci sono arrivato.”

Il 9 maggio Roberto conferma Caterina: “Io e Luisa siamo stati tanto combattuti. L’idea era di non portare Caterina, però al 99% porteremo Caterina con noi, con tutto quello che comporta. Siamo preoccupati per come starà, per il viaggio. Ma le parole di Rocco quando è sceso l’ultima volta è che io devo viaggiare sempre con la mia famiglia. È stato un fine settimana fantastico però il pensiero era spesso a lei. Sì, ci sarà Caterina caro Daddo.” E racconta il disastro internet: “Nella giornata di ieri sono crollate delle infrastrutture internet della Tim in Sicilia, Calabria. Lunedì mattina mi sono svegliato un’ora prima per andare a lavoro. Siamo stati praticamente tutto il giorno senza internet. Avete idea di che significa per un e-commerce gestire la mole degli ordini del customer care senza internet? Io ieri sera sono stato veramente sul limite di fermarmi e mandare a far un culo tutti. Però non lo posso fare perché ho una figlia. Mi sento molto Antonio quando faccio questi discorsi, vero?”

Il 10 maggio Sandrino preme per le intolleranze di Luisa: “Robertino non mi ricordo se mi hai dato la risposta, sto aspettando ancora che mi dici le intolleranze di Luisa perché sono sicuro che è intollerante al pomodoro ma non so il resto.” Roberto: “C’hai perfettamente ragione, non ti ho mai risposto, mannaggia. Stasera se entro le 8 non ti ho mandato risposta mi faccio mandare un messaggio da lei, dopo la chiamo e ti rispondo.” Sandrino minaccia: “Se entro stasera non mi dai risposta, Luisa mangerà una bella lasagna al pomodoro con un secondo di… fammi pensare a cosa potrebbe essere allergica, sicuramente ai peperoni, visto che è roba rossa, e fragole per frutta. Mettici i crostacei come secondo e siamo a posto.” E spiega: “Per primo c’è risotto al tartufo e champagne e poi c’è una lasagnetta di serpollo che non so che cazzo è però mi piaceva il nome quindi ce l’ho messa perché mi sembrava il pollo nobile. Per secondo invece c’è maialozzo e verdure.” Roberto: “Sarà che ogni volta che penso al serpollo mi viene in mente un pollo con la corona in capo mezzo antipatichello che dice ‘sono serpollo’.”

L’11 maggio arriva il Giro d’Italia a Guardia Piemontese: “Buongiorno cari amici, grande giornata qui con l’arrivo del Giro d’Italia alle Terme Luigiane. Grande fermento, c’è già la polizia municipale che sta bloccando tutte le strade. Hanno messo a bordo strada le cassettine della frutta di legno colorate di rosa con dei fiori rosa dentro. Hanno fatto tutte le strisce, nell’ultima settimana hanno rifatto tutte le segnaletiche stradali, hanno tappato le buche. Che buffoni. Ci vedrete in tv oggi pomeriggio all’arrivo.” Sandrino: “Ma non sei emozionato? Dovresti ringraziare il tuo sindaco che è riuscito a far arrivare una tappa del Giro d’Italia, il più grande evento sportivo italiano nel tuo paese.” Roberto: “Vorrei fare una precisazione: non è stato il mio sindaco, ma è stato il capo andranghetista di Cetraro, penso che è colui che governa il mio sindaco. Il signor xxxx. A volte penso all’ironia del destino: un capo andranghetista, come poteva chiamarsi se non xxxx, perché devi stare xxxx come un xxxxx. E soprattutto è il re del xxxxx, i xxxxx stanno muti. Battute su battute per questi buffoni.”

Sandrino: “Sto ridendo a crepapelle per queste battute. Ma piuttosto il nostro amico Rocco oltre al braccio si è rotto anche la lingua che non parla più?” Roberto: “No, il nostro amico Rocco fortunatamente sta bene e si sta godendo il meritato riposo finendosi Andromeda di cui è uscita ieri la patch 1.6 che risolve un boato di cose tra cui le animazioni. È giunto il momento per il custode di comprare il quarto capitolo della saga. Anche se Electronic Arts ieri ha dichiarato che nonostante sia rimasta contentissima di Andromeda ha deciso di smantellare Bioware Montreal e di mettere in sospeso il brand perché ha venduto sotto le aspettative degli investitori. Il signor investitore pensa solo a incassare soldi e di videogiochi non capisce un cazzo. Ha detto ‘mi aspettavo X più uno e invece ha venduto solo X’. Quindi non vedremo un nuovo Mass Effect chissà per quanti anni e forse non lo vedremo mai più.” Sandrino: “Robertino mi stai suggerendo di tornare al format di messaggi da quattro secondi?” Roberto: “Mi stai suggerendo di usare un format medio perché il tuo precedente messaggio di minuto e 44, a un minuto l’ho dovuto interrompere perché diventava lunghetto.”

E Roberto racconta di Antonio: “Volevo raccontare una cosa simpatica. L’altro giorno Antonio mi contatta in privato e fa ‘ammazza che figata Zelda’. Antonio solitamente è una persona a cui piace sfoggiare i propri acquisti. Siccome nell’altra discussione quando ha scritto che se è comprato la Switch non se l’è inculato nessuno, dopo un po’ mi ha contattato per farmi sapere che se l’è comprata e che Zelda gli piace molto. Al che io gli ho scritto cripticamente ‘fantastico il nuovo Zelda, ho iniziato a giocarlo da poco su PC ed è impressionante’. Ha abboccato subito all’amo perché lui non sa dell’esistenza dell’emulatore Cemu che fa girare Zelda Wii U perfettamente su PC. Apriti cielo.”

Il 12 maggio Roberto aggiorna sulla fibra: “Stamattina, con quello di questa mattina, è già il terzo messaggio sms che mi arriva dalla Tim per la fibra. Nel giro di una settimana me ne sono arrivati tre, che arriva la fibra, naviga super veloce, che verrò ricontattato da un operatore. Mi stanno accoglionando. Ovviamente non mi ha chiamato nessuno. Quando c’è tempo li chiamo io, voglio sentire che mi dicono.” E Rocco: “Sono sull’autostrada e devo dire che la Via dei Laghi è stata faticosa perché il collo mi fa male proprio. Non mi posso mettere il collare se no non posso girare la testa. Appena arrivo me lo piazzo. Dovrò riandare a Roma domenica, che palle.” Sandrino: “Lo so Rocchino, purtroppo l’avanzare dell’età dai 30 ai 40 porta che se ti fai male non guarisci. Io ho cascato 15 giorni fa e ancora sto male. Intanto sono arrivato sulla vetta del maschio d’Ariano, sto per infartare.” E Rocco: “Oggi ho approfittato di un’ora di buco a studio per giocare a Zelda. Ho fatto il sacrario che sta nella città di Finterra e in un paio di occasioni avrei voluto spaccare tutto, però geniale. Soprattutto geniale nei sacrari i modi in cui devi prendere gli scrigni secondari perché richiedono veramente intelligenza e un pensiero diverso dal solito.”

Il 13 maggio Roberto deve svegliarsi alle 4 e mezza di domenica: “Vi racconterò di come domani mattina, domenica mattina, dovrò svegliarmi alle quattro e mezzo, l’unico giorno che potrei dormire un po’ di più e godermi Caterina in santa pace la mattina, farle il bagnetto. C’è una separazione nei pressi di Salerno, devono fare la spartizione dei beni all’interno della loro casa e hanno chiesto ai due avvocati di essere presenti per catalogare gli oggetti. Quindi domani alle quattro e mezza me devo svegliare perché alle otto e mezza dobbiamo essere a Baronissi. Io spero che questi due che si stanno a dividere, che mi fanno alzare alle quattro e venti di domenica, possano schiattare prima di domani. Mi dispiace per Luisa perché se schiattano non piglia na lira. Però facciamo così: prima paghino Luisa e poi schiattino nel peggiore dei modi, tanto non c’hanno manco i figli. E il bello è che ce li dobbiamo pure incollà, quelli. Uno dei due con il nuovo compagno. Li dobbiamo portare noi domani mattina. Farò Schumacher, gli farò vomitare l’anima.”

E Rocco dallo spazio: “Buongiorno Terra. Qui nella stazione va tutto bene. Gli esperimenti procedono alacremente. L’osservazione della meteora Black Knight è ancora attiva. Passo e chiudo.” E spiega: “La registrazione era stata fatta attraverso il Plantronics Legend, il più tecnologico e costoso auricolare bluetooth che funziona benissimo con Android ma con iPhone fa cagare. Mi fa quest’eco particolare e non riesco a trovare una soluzione. Pare sia un problema del bluetooth dell’iPhone. Non so se avete sentito le nuove proposte di modifica del codice della strada: sequestro della patente se usi il cellulare in auto, divieto di sorpassare i ciclisti se non c’è almeno un metro e mezzo di spazio senza invadere l’altra carreggiata. Tutti dicono è una cazzata demagogica. Come fai a calcolarlo? E lo specchietto lo conto o no? Il fatto è che i ciclisti devono morire. Come puoi stare davanti con la bicicletta a 35 all’ora in mezzo perché eviti le buche? Sei un gran figlio di mignotta.”

Roberto: “Mi hai fatto morire da ridere col discorso dei ciclisti. Non sapevo del nuovo codice della strada e di sta cazzata immonda. Da ex ciclista che andava sulla strada e da guidatore che li incontrava su via dei Laghi, ho un odio viscerale per quei maledetti ciclisti di merda che si mettono a 35 sulla strada e se provi a dirgli qualcosa ti mandano pure a fanculo. L’unica volta che ho mandato a fanculo qualcuno ed ero in bicicletta, questo si è fermato, è sceso, ha tirato fuori il crick e mi ha aspettato minaccioso. Io mi sono cagato in mano, ero ragazzotto. Pure per me i ciclisti che vanno in mezzo alla strada devono morire tutti.” Rocco: “Infatti uno è anche morto di recente, investito da un tizio. Purtroppo è così. Spesso ti ritrovi così a uffo davanti in mezzo a una strada. Io qua vedo sulla SS18 un ciclista sotto un ponte senza una luce. È uno di quei poverelli di colore che hanno la bicicletta come unico mezzo di locomozione. Ma tu mi puoi girare per sta strada a quest’ora che se poi io ti investo, ti metto sotto, sono cazzi amari. Non solo a livello morale perché ho straziato una vita, ma perché va a spiegare che hai messo sotto un ciclista che su sta strada al buio non ci poteva stare. Sarà sempre colpa tua.”

Roberto risponde su Mass Effect: “In realtà questo è un problema che Mass Effect non ha mai avuto il loot, mai, nessuno dei tre precedenti Andromeda. Non c’è mai stato niente del genere, tutte le armi dalla più banale alla più potente le compravi o le costruivi, non le trovavi con i loot. È una cosa positiva o negativa? Non lo so, forse noi abituati ad anni di World of Warcraft un po’ ci manca. Per uno che ha sempre apprezzato il non esserci nel Mass Effect, forse non è un problema. È anche vero che se una cosa funziona bisognerebbe implementarla. I problemi di Mass Effect Andromeda dovrebbero essere altri. Non credo che un sistema di loot lo avrebbe salvato.” E Sandrino: “Quattro messaggi mi hai fatto venire latte alle palle. Parla di qualcosa della tua vita, del tuo essere, delle tue emozioni, di questo Giro d’Italia, delle persone che hai visto, delle terme. Ma no, di Mass Effect Andromeda a cui non hai giocato o dei ciclisti che non vedi. Roberto per favore devi innalzare le tue discussioni perché io non può essere che all’ora di cena metto i tuoi messaggi in play come sottofondo mentre mangio per aiutarmi a deglutire, e invece non ho fatto altro che strozzarmi.

Il 14 maggio Rocco annuncia: “Ieri siamo stati a cena da Ad Hoc che adesso si chiama Ristorante I Diversi. Ci sediamo alle 21 meno qualcosa. Ci portano l’antipasto alle 22:20. Siamo usciti a mezzanotte e 20. Volevo morire, è stata massacrante. Per fortuna che non siete venuti Sandrino, per fortuna per voi. Penso tra oggi e domani di finire Mass Effect Andromeda finalmente perché voglio giocare a Zelda.” Sandrino: “Rocco, prendi il tuo taccuino e segnati bene la data del mio matrimonio che è sabato e non domenica. Ripeto, sabato, quindi non vorrei che la tua posizione vacante di testimone rimanesse veramente vacante. Per quanto riguarda Ad Hoc, sono molto contento di non aver passato il mio ultimo sabato libero della vita insieme a Maglione in quel posto orrendo dove ti ricordo eravamo già stati fregati su orario e tempistica. Io mi sono ficcato con le orecchie sul cuscino alle 22 di sera, mi sono abbioccato sul mio nuovo cuscino Memory Foam. E Veronica stava a letto insieme a me e stava studiando. E beh, questo magari era meglio se non lo dicevo, è una cosa di una tristezza unica.”