Giugno 2017: Sandrino scampa a tifoni e incendi, Gesù Bambino è nato nella rolla

Giugno si apre con l’8, quando Roberto chiede notizie a Sandrino: “Mamma mia, com’è la situazione? Spero che sia rientrato tutta nella norma. Sai cosa mi ha ricordato? Mi ha ricordato un videogioco ambientato in una Dubai sommersa dalla sabbia, molto bello, ma non mi ricordo il nome.” E Sandrino risponde dal Sudafrica: “La vacanza sta procedendo molto bene, adesso siamo a Wellington che è una zona nord di Città del Capo dove fanno il vino. Mi sto già imbriagando con un ottimo Merlot e sono neanche le sei di pomeriggio perché dalle 6 alle 7 ti danno le bottiglie che fanno loro e te le puoi bere gratis. Abbiamo scampato la bufera ma ci ha chiamato l’agenzia dicendoci che nella città dove dovremmo andare fra tre notti, ovvero Knysna, è successo un bordello: hanno evacuato 10.000 persone perché è andata a fuoco tutta la regione. Mi pare che qualcuno ci stia portando sfiga in questa vacanza oppure portiamo sfiga noi perché dove passiamo succedono i disastri. Se mettete Knysna vedrete che cazzo di bordello sta succedendo, l’apocalisse. Ci ha chiamato l’agenzia per dirci che ci sposterà l’albergo, mi pare che ci metterà in un faro addirittura.”

Roberto: “Il Merlot di Wellington! Ho sempre pensato che fosse qualcosa di scozzese, dell’Inghilterra del Nord, invece in Africa del Sud! Sandrino, come sono contento di sentirti bello, pimpante e raggiante. Io la vedrei da un altro punto di vista: non siete voi che portate sfiga, ma avete un culo, siete fortunati perché state evitando tutti sti disastri. Certo, una zona proprio tranquilla questa Africa del Sud: tifoni, incendi, cavallette, locuste. Quando tornerà potrà mettere tifone spuntato, incendio spuntato, che manca? Meteorite.”

Il 9 giugno Rocco scrive: “Buongiorno, scusate i miei giorni di assenza ma a casa è un po’ un casino. Leo questo periodo sta a fa un po’ di lagne. Sandrino, ho visto un po’ di foto dell’incendio, non è un incendio veramente, è l’inferno che è sceso sulla terra e sta distruggendo totalmente la zona. Più che sfiga direi che qualcuno ve l’ha tirata. Le foto sono eccezionali però, il posto deve essere figo. Solo cercate di tornare sani e salvi perché mi pare che vi sta proprio a circondare. Tra incidente in barca e incendio forse il mondo vi vuole dire qualcosa.”

E aggiunge: “Vi aggiorno che mi ero totalmente dimenticato ma ieri sera sono realmente andato in onda sul canale 831 di Sky, TEF, un canale Umbro. Mi sono dimenticato pure io, ha visto solo mia madre che mi ha anche registrato e ha detto che sono stato molto bravo. Probabilmente rientrerò in onda giovedì prossimo perché sono a un congresso in Senato. Mi hanno chiamato e là ci dovrebbe essere Sky, Vera e la Rai. Speriamo che non mi intervistano quelli perché mi cago sotto. Sono andato a Roma, oggi è una giornata strana per me: ho dormito male, mi sono svegliato male, sto male. L’umore è proprio giù e non so che c’ho.”

Roberto invece ha un dramma casalingo: “Sono appena uscito dal lavoro, sono stato all’Unieuro a Scalea perché contattato da un cugino di Luisa che mi chiedeva se andassi a vedere se c’erano in offerta degli auricolari Bose. Ste auricolari Bose col filo costano di listino 99 euro. Solo però ci sono in offerta a 39. Tanto ho detto, tanto ho fatto, per non sapere né leggere né scrivere ne ho prese due paia: una per lui e una per me che non mi servivano. Però ho detto da 99 a 39? C’è qualcosa di molto malato in me.”

E poi il vero dramma: “Da venerdì scorso finalmente abbiamo preso coraggio e ci siamo trasferiti a casa nostra. Finalmente riesco a vedere qualcos’altro, abbiamo preso Sky, Masterchef, abbiamo i nostri spazi, ho il mio Uber PC. Caterina è nella sua casina. È vero che l’importante è che sia con i genitori, però secondo me è anche importante che questa povera bimba inizi a capire quale sarà il suo ambiente. È successo purtroppo che casa nostra è una sorta di fornetto, siamo mansardati sotto tetto, fa un caldo allucinante. Caterina ha sudato parecchio e si è presa un catarro che non finisce più. Ieri mattina Luisa se l’ha portata dalla pediatra, era abbastanza preoccupata, le ha dato aerosol ogni sei ore perché ha molto catarro. Ieri sera Luisa, che era distrutta e preoccupata, mi fa ‘ma perché non dormiamo da mamma e papà stasera?'”

Roberto esplode: “Probabilmente sarà stata anche la scelta più saggia perché Caterina ha dormito bene al fresco, Luisa era distrutta, aveva bisogno del supporto di qualcuno. Però ieri sera mi sono veramente girati i cazzi in una maniera feroce perché la mia unica risposta è stata: e che cazzo, siamo appena arrivati, già al primo intoppo torniamo da mamma e papà? Non mi sembra un atteggiamento giusto. Ogni volta al minimo intoppo torniamo da mamma e papà. Ieri sera abbiamo litigato. Quello che mi rode di più è che siamo tornati da mio suocero ma stasera spero che si ritorni alla normalità. Gli intoppi ci saranno sempre nella vita. È vero che io non ci sto mai in casa perché torno alla sera, quindi non so quali sono le fatiche di crescere una figlia quando sta male. Però anche loro non sanno quali sono i cazzi miei al lavoro. Se ogni volta che c’è l’intoppo cerchiamo di pararci il culo non riusciremo mai a essere una famiglia. Shame on me per aver ceduto ieri sera nonostante la litigata.”

E conclude: “Potreste anche fare psicologia spicciola e collegare: grande scazzo ieri sera, sfogo mentale spendendo soldi inutilmente oggi. Io funziono così, più c’è scazzo e più cerco di sfogarmi acquistando cose inutili. Adesso mi ritrovo con un paio di auricolari Bose da 39 euro.”

Sandrino risponde: “Robertino a te dico una cosa: la prossima volta che Luisa vuole andarsene in casa dei tuoi, tu falla andare e rimani a dormire a casa tua. Oppure ancora meglio: mandacela e tu rimani a casa tua con tua figlia.”

Rocco: “Caro Roberto, sarò molto breve. Luisa ha detto ‘perché non andiamo a casa da mamma e papà?’ Quindi mamma e papà sono i genitori di Luisa, non siete voi. Finché non diventate voi mamma e papà c’è poco da fare. Il catarro e l’aerosol è la base, l’ABC. Io l’aerosol ce l’ho fisso a casa. Lavinia ha preso l’antibiotico 4 volte in 7 mesi di vita. È normale, l’aerosol glielo fai sempre. Il catarro finché non diventa bronchite non c’è problema. I bambini hanno il catarro, non dipende da caldo, freddo, correnti. Dipende da quello che respiriamo, dallo smog, dal traffico. Il bambino si difende così. Quindi mamma e papà ancora non siete voi. Dovreste diventarlo però.”

E continua brutale: “Se è vero che quando sei stressato fai questi acquisti compulsivi e visto che hai più di 1100 giochi su Steam, forse ti stressi un po’ troppo. Io la penso come Alessandro ma senza polemiche: Luisa capisco che sei stanca, vai dai tuoi, ci penso io a Caterina. Noi stiamo a casa perché questa è casa sua. Sai, adesso è il catarro, domani sarà la febbre, poi sarà lo svezzamento quindi pranzo e cena dai nonni, e poi saranno che non vuole dormire a letto da sola quindi andiamo dai nonni, e poi sarà scuola quindi andiamo dai nonni. Quando è che voi diventate mamma e papà? È un po’ brutale lo so però è così. Lei non avrà mai altro padre lì fuori di te. Con i bambini si prova, si tenta, si sbaglia. Ma non è che si fanno danni irreparabili. Suda de notte? Sì è normale. Leonardo giro il cuscino pure tre quattro volte a notte. Lavinia non suda. Sono differenze dei bambini. Fatevi un condizionatore, accendete quello della sala, tenete finestre aperte e porte di coperta. Comprate un pinguino. Cerca tu una soluzione a casa tua se è casa tua e la tua famiglia.”

Sandrino chiude la questione: “Scusa Rocco ma qui devo cazziare anche te. Non è che quando ero piccolino e sudavo di notte mia madre veniva a letto e mi asciugava. Mi dava una zampata in culo e mi diceva stai zitto e dormi. Oggigiorno siamo un po’ tutti troppo attenti al bambino. Il bambino campa da solo, campa bene, dorme nella rolla volendo. Pensa a Gesù Bambino: Gesù Bambino ci insegna la Bibbia, è nato nella rolla ed è diventato il signore di Dio di tutti gli uomini. Eh Veronica è imbriaca.”

Il 10 giugno Roberto: “Buongiorno amici, è sempre fantastico sentire i vostri messaggi. Dopo la mega cazziata di Sandrino e soprattutto di Rocco quello che mi è rimasto più impresso è che Gesù Bambino è nato nella rolla. Questo sarà il mio nuovo motto della giornata per sopravvivere ad ogni scazzo. ‘Custo, oggi devi fare questo, porca madre.’ ‘No, Gesù Bambino è nato nella rolla.’ ‘Custo, sono successe queste cose.’ ‘E ma porco, e no, è sempre Gesù Bambino è nato nella rolla.’ Già mi sento meglio. Poi vorrei cazziare Rocco perché non ho 1100 giochi su Steam. Attualmente ne ho 948 contati, visto il numeretto ieri accendendo Steam.”

E spiega: “Ieri sera siamo tornati a casa nostra con somma gioia e convinzione netta di Luisa. Abbiamo passato una nottata a fare aerosol, a fare in modo che Caterina non si affogasse col catarro perché si sveglia urlando, che tossisce, non riesce a respirare. Io capisco Sandrino che dice che oggi i bimbi sono troppo seguiti e noi siamo troppo apprensivi. Però io non sono nato con il libretto di istruzioni per fare il papà e quando vedo una creaturina piccolina che soffre, soprattutto che è mia figlia, l’unica che ho, la prima che ho, e che piange e strilla perché non riesce a respirare, un po’… all’inizio andavo nel panico, adesso ci vado di meno perché so quello che devo fare. È l’apprensione di due genitori apprensivi. Stamattina sto distrutto perché abbiamo dormito pochissimo. Però sono soddisfatto di essere tornati a casa nostra che sicuramente non è la miglior casa del mondo ma per me lo è. Rocco, fai bene a cazziarmi. Tutto quello che mi dici lo condivido, metterlo in pratica è difficile. Speriamo che si diventi presto mamma e papà. E comunque Gesù Bambino è nato nella rolla.”

Il 13 giugno Roberto chiede a Rocco: “Tutto bene? Che si dice giù in Sudafrica? E Rocco che ormai è famoso, se non c’hai il tesserino Sky non ti parla più, devi fare le interviste. Rocchino ti va più bene.” E il 15: “Sono un po’ latitante questi giorni, molti scazzi, molto sonno, ma mi passa. Rocchino, perdonami, quando hai il mega intervento importante? Giusto per segnare una data in cui da quel momento in poi Rocco non si ricorderà più degli amici che non contano niente ma diventerà un mega VIP del Senato. Invece Sandrino, io mi aspettavo veramente una foto, qualcosa, non dico del leone o dell’impala, però dai!”

E parla di Masterchef: “Io e Luisa stiamo recuperando tutte le puntate di Masterchef che abbiamo lasciato in sospeso da gennaio quando è nata Caterina. Ci sta piacendo tantissimo. Ci sono prove veramente geniali quest’anno. L’ultima che mi viene in mente è il pressure test di far cucinare un piatto a tre persone diverse senza sapere qual era il piatto originario pensato dal primo. Il primo scriveva su un foglio il piatto senza farlo sapere agli altri, iniziava a cucinarlo e dopo dieci minuti dava il cambio al secondo che non sapendo cos’era doveva immaginare come andare avanti in base a pentole, ingredienti, livello di cottura. E dopo altri dieci minuti c’era il cambio con l’ultimo concorrente. Ci è piaciuto tantissimo. E ci è piaciuta anche la puntata dove c’è Heinz Beck. Fantastica. Il tizio mi pare sempre una sorta di maniaco assassino del cibo. Li tratta veramente di merda. Mi piacerebbe un casino andare al suo ristorante a Roma per una volta nella vita. Penso che si spenda l’ira di Dio ma una volta ci vai. Ogni volta sembra che arriva Gesù Cristo in terra. Altro che Gesù nella rolla. Arriva sto Heinz Beck. Può essere che sto tizio fa veramente sto cibo così perfetto, l’associazione dei gusti così perfetti. Mi mette curiosità. Ma poi in tedesco, ci deve insegnare a cucinare in tedesco.”

Il 19 giugno Sandrino manda un video con la musichetta di Monkey Island e Roberto: “Le lacrime agli occhi! Ma non lo so, se poi hai chiesto del grog ci stanno i pirati! Fantastico! Per me è il video più bello che avete mandato!”

Il 21 giugno Roberto guida con la macchina del suocero: “Stamattina sono con la Punto del suocero, la Punto modello prima della Grande Punto che era di Luisa 11 anni fa. Era a Milano, era salita con il fratello Alessandro, se l’era portata su ed è stata ferma non so per quanti anni. Non l’aveva più utilizzata perché si muoveva solo con i mezzi. Il papà ha deciso di affittare un trasporto, farla scendere, ha dato via la Panda, si è presa questa, l’ha rimessa a nuovo, sembra uscita dal concessionario. Sto andando al lavoro con questa perché la mia sono riuscita a distruggere i freni. Io mangio pastiglie dei freni come se nulla fosse perché guido come un dannato e freno di conseguenza. Gliel’ho lasciata dal meccanico per cambiare i freni e mettere a posto le frecce. Sto andando con questa macchinina che è una piccola bomba, motorello da 70 cavalli ma è una soddisfazione. Solo che mio suocero ci ha messo dei copri sedili particolari perché gli fa male la schiena, ha delle specie di palline rigonfiate sulla schiena e a me mi fanno un male allucinante. Sto guidando con la schiena non poggiata perché mi stanno a perforare. Speriamo che ci arrivo a casa. Come fa a guidare mio suocero in queste condizioni? Mi viene a pensare che c’ha la schiena veramente arcuata o compromessa perché prova sollievo con sti cosi.”

Sandrino è tornato: “Ieri siamo tornati alle 4, una cenetta veloce, poi a letto perché erano 24 ore che non dormivamo. Questa mattina mi sono risvegliato fresco come una rosa. Veronica diceva che ho russato un pochino. Sono andato a dormire alle 8 e mezza e ho fatto dalle 8 e mezza alle 7 e mezza un’unica tirata di russo. 11 ore di sonno, mi sento bene. Sono in ferie fino a domenica.”

Il 22 giugno Roberto chiede: “Cari amici, se in questi giorni venite a conoscenza di offerte particolari per la Nintendo Switch che costa 349 euro di listino, mi fate un fischio perché me la voglio comprare. Mi ha convinto la line-up presentata all’ultimo E3. Ormai mi sto rendendo conto che a parte la mezz’ora rubata la sera tra una poppata e un sonno di Caterina è solo la mobilità che mi può salvare perché è sempre una lotta continua per mettersi al fisso.”

Il 24 giugno: “Il caffè della peppina non si beve la mattina né col latte né col tè, ma perché perché perché? Questa è la mia canzone che ho in testa da ieri. Caterina ride quando sente sta canzone, io la canto in continuazione ma mi sta uscendo fuori dal cervello. Come si fa a levarsi una canzone dal cervello prima che mi viene la febbre e divento scemo? E niente, volevo dire a Rocco che l’ho visto in uno stato veramente piratesco: canotta, sfatto, barba incolta, occhiaie. Grande Rocco, ti sono vicino, le occhiaie sono le stesse che ho io, però stamattina mi sono fatta la barba. Un’altra cosa: ieri sera mio suocero mi ha dato un bicchierino di plastica, vino e tarallucci, mi ha detto portalo. E mo sto bicchierino in macchina, ogni accelerazione, ogni curva che faccio sto seminando tarallucci sul sedile del passeggero. Sempre una, ne combino.”

Il 28 giugno Roberto fa il check-up: “Ieri sera Luisa mi aveva prenotato l’appuntamento, sono andato a Belvedere, abbiamo fatto sto controllo, mi ha visitato per un’ora cospargendomi tutto di gel e facendomi l’ecografia. Ha detto che è tutto a posto, solo che ho la safena destra un pochino con le valvole che si aprono e si chiudono un po’ più a rilento. Mi ha detto di camminare molto, mi ha prescritto delle pillole da prendere una al giorno per favorire l’afflusso sanguigno e di mettere calzini antitrombo. Calzini antitrombo al lavoro già li mettevo, le pillolette già me le avevano date ma non le avevo mai prese. Stavolta dovrò iniziare. Cari amici, ho pagato 100 euro per una visita di un’ora che mi aveva già fatto mia madre tanti anni fa che mi aveva detto le stesse identiche cose. Fantastico.”

E poi il dramma dell’autolavaggio: “Stamattina ho portato la macchina all’autolavaggio, gliela lascio alle 9, alle 11 me la riportano. Un ragazzo va, gli do i soldi, gli ho detto vedi se gli vuoi lasciare 2 euro di mancetta, dovrebbe costare 13. Ragazzo va, torna, mi fa ‘Io sinceramente 2 euro a rumeno non glieli do, gli ho dato 13’. Ho detto ‘hai fatto benissimo, bravissimo’. Dopo un po’ vado a vedere la macchina, bella, linda, pulita, entro dentro e noto il fattaccio: mancano tutti e quattro i tappetini. Tappetino lato guidatore anteriore e posteriore, lato passeggero anteriore e posteriore. Porca Madonna, dove cazzo sono? Forse me li hanno tolti per pulire, me li hanno messi nel cofano. Apro il cofano, non c’è un cazzo. Vado lì, il tizio ‘salve, che c’è?’ Ho detto ‘mi mancano i quattro tappetini’. ‘Eh ma no, me l’hai data senza i tappetini la macchina.’ ‘No guarda, è impossibile, c’erano.’ ‘Eh ma anch’io quando i ragazzi hanno finito ho notato che non c’erano, ho chiesto a chiunque e mi hanno detto che non c’erano.’ ‘Guarda, è impossibile, va a richiedere per favore.’ Questo qua chiedete qua, chiedete là, dopo circa dieci minuti ritorna con i miei quattro tappetini. ‘Mannaggia, io te chiedo scusa, guarda io a questi qui ogni tanto dovrei prenderli uno a uno e prenderli a frustate.’ Ho detto ‘no guarda, non c’è bisogno, però la prossima volta fate più attenzione’. E io gli davo pure la mancia a sti rumeni del cazzo, ti rendi conto? La morale è: bisogna essere razzisti fino alla morte contro sta gente de merda. Capirai poi, rumeni e napoletani, perché Scalea è la patria napoletana, è proprio il peggio del peggio del peggio.”

E iniziano gli incendi: “Mannaggia il pane e i ciprì, a me fa incavolare. Oltre ad andare a fuoco la montagna, stiamo a respirare tanta fuligine e sporca tutto. Dove tendiamo da stare in casa con tutto sbarrato perché se no entra fuligine e stiamo a respirare fumo. Maledetti rumeni possiate andare a fuoco tutti!”

Il 29 giugno: “Anche questa notte abbiamo dormito con tutto chiuso e serrato, la montagna ha continuato ad andare a fuoco, rumori d’elicotteri tutta la notte per portare l’acqua ma non hanno fatto niente. Mio suocero sostiene che ogni anno questi incendi vengono appiccati direttamente dalla Guardia Forestale per dare un senso al fatto che debbano dare i soldi, i finanziamenti agli elicotteri e il personale addetto. È assolutamente convinto che viene fatto direttamente da qualcuno della Guardia Forestale per giustificare un ente che ormai succhia solo soldi in Calabria. La Guardia Forestale in Calabria è la più grande fonte di mafiosi piazzati a far niente dopo l’ospedale di Cetraro. Se volete trovare un mafioso, un parente di mafioso che sta lì a prendere soldi a fancazza è l’ospedale di Cetraro, poi c’è la Guardia Forestale.”

E continua: “Sto un po’ falito perché l’aria condizionata e il deumidificatore in casa non li possiamo tenere perché Caterina ha avuto la febbre anche ieri per i vaccini. Ci dobbiamo comprare un pinguino o qualcosa perché altrimenti squagliamo. Stamattina ho trovato la macchina completamente sommersa di fuliccini quindi ieri i miei fantastici 13 euro se li è dati al piffero. Olè amici, benvenuti in Calabria, terra dei fuochi. Il problema non è legato solo a Guardia ma su tutta la costa. Sta andando a fuoco Belvedere, le montagne su Cetraro, tutta la costa. I 43 km di strada che faccio la mattina, c’è tutta la zona montuosa alla mia destra un fuoco. Una povera ragazza che lavora al GM, gli hanno dato fuoco al terreno dove ha casa, il problema è che ha preso fuoco anche la casa. Fortunatamente non era la casa dove vivevano ma la casa dei genitori, quella nella vigna. È sbambata completamente. Poverina oggi si è sentita male quando gli hanno dato la notizia. Vedi come è la situazione. Ce li dovranno trovare bruciati vivi sti figli di una mignotta.”

Roberto scopre Zelda emulato: “Ieri ho fatto partire per la prima volta Zelda, il nuovo Zelda Breath of the Wild emulato su PC finalmente. Devo dire che sono rimasto a bocca aperta. Anche se purtroppo il mio piano malefico di farlo girare sull’i3 da salotto è andato a farsi benedire perché l’i3 monta una scheda video AMD, una Radeon che è fantastica per tutto ma purtroppo per l’emulazione con il Cemu va una merda. Ci sono un sacco di artefatti grafici che su Nvidia non ci sono. Me lo dovrò giocare sull’Uber PC attaccato al monitor.”

E parla della Audi Q2: “Oggi ho avuto una folgorazione lato auto. La mamma del mio capo s’è fatta una Audi Q2. Non so se ce l’avete presente, è un crossover. A vederla in pubblicità pare la solita Audi. Dal vivo invece ha delle linee, dei tagli veramente particolari, veramente carini. Molto futuristica, molto slanciata, dei dettagli molto spigolosi. In alcuni particolari mi ricorda alcune sfaccettature delle Lamborghini. Mi piacerebbe tantissimo. Se mi dovessi fare un crossover ora mi farei proprio sta Q2. Si è fatta la motorizzazione da 150 cavalli, dovrebbe essere il 1.4 TFSI. Veramente bello. Solo che sono andato sul listino prezzi: quella versione con quell’allestimento parte da 38.000 euro. Quindi il mio rimane soltanto un bel blaterare.”

E rosica: “Sta signora, la mamma del mio capo, quando sono venuto a lavorare qua girava con una Terios, una sorta de furgonaccio de merda, un incrocio, una cosa orripilante. Mentre il marito girava in Porsche Panamera. Dopodiché dopo che è morto il marito nel giro di un anno si è levata sto cesso di Terios e andava in giro con un Audi A3 benzina a 180 cavalli. Avete idea di quanto cazzo poteva consumare in mano di una signora di 55 anni un Audi A3 a benzina a 180 cavalli? E mo’ da qualche giorno spendiamo sti 38.500 euro, questa Q2 da 150 cavalli super accessoriata. Molto bene. E io sto qua appunto. ” Rocco: “Considera che comprando una macchina ti scarichi l’IVA quindi comprare una macchina da 50.000 euro vuol dire risparmiare 10.000 euro di IVA che ti scarichi dalle tasse. Per questo questi si fanno il macchinone. Una macchina da 50.000 la paghi 40, la rivendi usata dopo due anni a 34 e ecco fatto che ci hai risparmiato.”