Gennaio 2017: nasce Caterina, Final Fantasy massacra, e la gaffe del vestito di Annalisa Minetti

Capodanno: Camomilla e Lazzaretti

Il 2 gennaio Roberto racconta: “Cari amici, buonasera, non vi ho dato ancora il buongiorno dell’anno nuovo. Io e Luisa a una certa ora ce ne siamo andati a casa, non era neanche mezzanotte, erano tipo le 23, perché Luisa si sentiva stanchissima, affaticata, neanche troppo bene. Dove stavamo era praticamente un lazzaretto, tutti con influenza intestinale. A un certo punto ci siamo guardati in faccia e lei ha detto ‘ma che cazzo la stiamo a fa qua’ e ce ne siamo andati a casa, abbiamo festeggiato la mezzanotte io e lei brindando con una camomilla.”

Sandrino: “Il capodanno è filato liscio, con botti al finale, io e Veronica alle 2 ce ne siamo andati. Che ti devo dire, Robertino?” E poi passa a discutere di Final Fantasy XV.

Rocco: “Io volevo portare oggi pomeriggio Leonardo in piazza Caroli per vedere la Befana che scendeva, ma adesso Velletri fa meno un grado e mezzo, e per questa notte danno -6, quindi Velletri come Vostok. Visto che fa freddo, io narcotizzerò tutta la famiglia e inizierò a giocare a Final Fantasy XV. Evviva!”

Final Fantasy XV: Il Dungeon dei 100 Tomberry

Sandrino: “Ho finito il gioco e alla fine si sbloccano otto dungeon che prima erano chiusi. Ho cominciato a farmi questi dungeon, anche perché dentro ci sono le armi più forti del gioco. Beh, guardate, ne ho fatti due. Uno ci avrò messo mezz’ora, l’altro sono 100 stanze e in ognuna stanza ci stavano dei mostri, almeno 5 minuti a stanza.”

“Perché poi ci stanno le stanze con i Tomberry, quelle lucertoline vestite da Yoda col coltello che con una botta ti ammazzano. C’erano stanze piene di Tomberry, Master Tomberry e King Tomberry. 100 stanze così ho prosciugato tutte le risorse che avevo accumulato durante le mie 75-80 ore di gioco. Alla fine sono riuscito a farle tutte, per la bellezza di tre ore, quindi è stato ancora più lungo che sconfiggere la tartarugona. E lì mi sono detto, basta, non gliela faccio più. E quindi ho spento finalmente Final Fantasy XV.”

Roberto risponde con Final Fantasy XIII: “Caro Daddo, i Tomberry uscivano praticamente anche loro come boss facoltativi finali nelle cacce. Intorno alla quarantesima prova di caccia affronto il mio primo Tomberry. So dovuto andarmi a leggere una guida su internet per capire come ammazzarlo. Praticamente sto Tomberry, la lucertolina con la lanterna e il pugnale, se non l’ammazzavi entro tot secondi diventava immortale e lui con una pugnalata ti ammazzava.”

“Arrivo a una delle prove del Titano e di Toberry ce ne stanno tre. Non l’ho passato, ve lo dico subito. Dico che di 61-64 missioni di caccia ne ho fatte tipo 55-56. Poi le ultime sono veramente una cosa impossibile. C’era il mega tartarugore gigante che è una cosa impossibile. E questi cazzarola di 3 Tomberry de fila. Anch’io ero diventato talmente scemo che ho spento, l’ho disinstallato, ho detto sti cazzi.”

“In assoluto il mostro che mi ha dato più problemi è Mega Cactus. Praticamente prima gli uccido i figlioletti, che sono abbastanza facili. A un combattimento successivo a me compare il papà gigantesco, Mega Cactus, che mi massacra in un nanosecondo perché lancia, ripetizione, ogni secondo lancia aghi che fanno 10.000 punti danno a botta. Considera che in Final Fantasy XIII il massimo dei punti vita sta in un range che va dai 18.000 ai 25.000. In due secondi il mio party era morto.”

Rocco entra nel dibattito: “Io ho platinato solo l’8 e il 13. Sono le evocazioni che sono una cosa veramente figa. Nel 13 devo dire che davano veramente soddisfazione. Però se tu mi dici che in Final Fantasy XV è così difficile vederle tutte e 7, un po’ mi smonta perché hai giocato tipo un’ottantina di ore e le condizioni per vederli tutti sono così difficili da averti costretto a vederne solo due. Io non capisco perché complicano sempre queste cose. Le mega armi, le ultime weapon, perché arrivano a fine gioco quando il gioco l’hai già finito? Questi sviluppatori giapponesi secondo me sono pagati proprio nel cervello.”

Roberto: “Ma per creare le ultime weapon in Final Fantasy XIII serviva fare una tabellina d’Excel e dei calcoli matematici assurdi. Io sono andato su quattro siti dove era spiegato passo passo come crearle e non ci ho capito una fava. Ho chiesto a Michela, la ragazza di Ercolani. Ah boh, io non l’ho mai fatta e pure mia sorella che è un’appassionata di Final Fantasy XIII ci ha rinunciato. Ma se può essere talmente malati?”

Dishonored 2 e il Joypad Rivelazione

Roberto: “Volevo rendervi partecipi di un’altra cosa nerd che ho scoperto giocando a Dishonored 2. Non smetterò di sperticare le lodi nei confronti di Dishonored 2, che per me è il gioco perfetto. Per la prima volta in vita mia sto giocando a un gioco in prima persona con un joypad.”

“Signori, ho iniziato a giocare a Dishonored 2 con il mouse e la tastiera. Ogni volta che dovevo fare la rincorsa con la scivolata per nascondermi velocemente, ogni volta che dovevo fare la combo di selezioni poteri, con mouse e tastiera pensavo li fai in un attimo. Ebbene, no. Ho iniziato a rigiocarlo da zero con il joypad. Il joypad è 360 ed è la perfezione. Sono a 11 ore di gioco. Tra altre cose, in 11 ore di gioco ho fatto solo il primo livello introduttivo. Questo già vi dice quanto possa essere profondo il gioco. Questo primo livello può essere finito in 10 minuti, però poi ci sono un sacco di stanze, luoghi, posti da visitare con dei background e degli achievement e delle storie dietro da scoprire. E ci ho messo 10 ore.”

Sandrino: “Io ormai sono due settimane che mi sveglio alle 9 e devo dire che la vita mi sta veramente sorridendo, queste ferie mi stanno facendo recuperare un anno di lavoro. Discorso ultima weapon: in Final Fantasy 15 è una cazzata forgiarle, basta che portate un singolo materiale a un tipo che sta nel gioco. Il problema è che l’ultima weapon sono delle merde in confronto alle armi che trovate in giro per il gioco. La stessa cosa vale per le evocazioni. Ho evocato due creature su 6 o 7. Dovrei mettermi con la PlayStation 4 a leggere su internet come si fa evocarli giusto per vederli, però sinceramente non è che mi va molto. Contento Robertino che sia entrato nel mondo del joypad perché anche io gioco unicamente con joypad.”

Il Ricovero: Luisa, Caterina e il Passo della Crocetta

Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, Roberto: “Buongiorno e buona epifania che tutte le feste porta via. Io, tanto per cambiare, sto andando a lavoro mezza giornata. Luisa è stata ricoverata ieri perché è andata ieri pomeriggio a fare una visita ginecologica a Cosenza perché volevamo sondare dei luoghi più vicini rispetto a Catanzaro per quanto riguarda il parto e poi aveva un piccolo problema che doveva farsi vedere.”

“Purtroppo hanno constatato che aveva la pressione molto molto alta e la ginecologa ha reputato necessario ricoverarla più che altro per stare tutti tranquilli. Ieri sera hanno fatto l’ecografia, il controllo, Caterina sta bene, sta testa in giù, tutto nella norma. Ieri sera tra le altre cose la pressione era perfetta, però magari meglio così. Si fa questi giorni di ricovero dove rifanno tutti i controlli del caso. Potrebbe anche non tornare a casa perché poi bisogna vedere se la pressione continua a mantenersi alta e non riescono a stabilizzarla potrebbero farla anche rimanere lì e magari far nascere prima Caterina.”

“Ah, e tra le altre cose volevo dirvi che ieri ho visto la neve in Calabria. Per andare a Cosenza sono passato sul passo della Crocetta e nevicava. E c’era una neve a bordo strada incredibile. Che eventi fantastici.”

Rocco: “Buongiorno Custode. Grazie delle belle notizie e soprattutto è sempre positivo quando fanno la visita ginecologica dalla ginecologa, perché quando fanno la visita ginecologica dal panettiere ti dico per esperienza che non è un buon segno. E seconda cosa, è bello che tu gioisci di stare in un posto dove a bordo strada non ci sono le prostitute ma la neve.”

L’8 gennaio Roberto racconta la vita da uomo solitario: “In questi giorni sto facendo la vita da uomo solitario. Considerando che io da uomo solitario posso campare mediamente un paio d’ore, visto che non so fare niente in casa, mia suocera ha ritrovato un nuovo figlio cagacazzi a cui stirare, lavare e cucinare soprattutto. Mi diletto nel piccolo casalingo: lavo, stendo i panni, pulisco casa, passo lo straccio, che belle cose. Il lato positivo è che la notte posso fare il nerd, ovvero spararmi il mio Uber PC o la mia serie preferita fino alle 2 di notte.”

Pressione Alta, Tracciati e Bentelan

Roberto: “Luisa e Caterina stanno bene, però continuano tutti i controlli, le fanno fare praticamente tre tracciati al giorno, misurano continuamente la pressione. Ci sono momenti in cui ce l’ha molto molto alta, ieri sera aveva 107-150, poi le hanno rimisurate a mezzanotte e aveva 80-130, quindi strani sbalzi. Le hanno fatto due punture di Bentelan, cortisone, che lei non potrebbe assumere, però lo stanno facendo perché aiutano lo sviluppo dei polmoni di Caterina.”

“Questo in previsione del fatto che se ci fosse la necessità di far uscire prima Caterina con un cesareo, gli organi più importanti, quindi tra cui i polmoni per respirare, siano già belli che formati e sviluppati. Il Bentelan però contribuisce anche ad aumentare ancora di più la pressione già alta di Luisa, quindi ne hanno fatto massimo due punture e mo’ basta. Lei comunque l’ho vista abbastanza serena e rilassata, si è fatta la ragione che ormai ci siamo.”

“Abbiamo beccato il periodo più freddo. Per andare a Cosenza dobbiamo passare per il passo della crocetta. Cosenza fa un freddo allucinante, ieri segnava meno due. Praticamente è in una piana, sta in una fossa, però essendo circondata da monti evidentemente gli fa tipo da schermatura. E la sera quando torniamo verso le otto e mezza abbiamo beccato -4, ieri sera abbiamo beccato un bel meno sei. Lastroni di ghiaccio come se piovesse. Andiamo tutti a passo duomo, vedo che spargono sale.”

“La cosa buffa che penso sempre è: su questo passo c’è l’obbligo di catene a bordo o gomme termiche. La Ford non ha le gomme termiche ma ha le catene. Mi sono sempre chiesto: ma metti caso che siamo io e mia suocera mentre stiamo andando e c’è necessità di mettere le catene alle gomme? Ma come si mettono le catene alle gomme? Mi sa che devo andare a vedere qualche tutorial su YouTube.”

La Gaffe del Vestito: Annalisa Minetti e Laura Ciarla

L’8 gennaio Sandrino: “Robertino, fatti raccontare da Rocco che gaff che hanno fatto sua moglie e la mia fidanzata ieri con Elisa la fidanzata di Check. Penso che non abbiamo più un amico tra di noi. Caro Robertino il povero Check non lo vedremo mai più grazie alle nostre simpatiche e furbe fidanzate. Vai Rocchino spiegagli un po’ cosa hanno fatto.”

Rocco: “Buongiorno Sandrino, buongiorno custode. Roberto, ti descrivo la scena. Dopo una scena molto carina, ognuno cucina qualcosa, abbiamo mangiato bene, bevuto, tranquilli, sereni, paciocchi. Noi maschi ci mettiamo sul divano a vedere Final Fantasy XV, le femmine si mettono in un angoletto a parlare.”

“Iniziano a parlare dell’abito del matrimonio. E vedendo una che fa abiti a Velletri, tale Laura Ciarla, iniziano Margherita e Veronica a dire di tutto. ‘Questa è una che non capisce niente. Non è brava, fa tutti gli abiti orribili, guarda questo che brutto, questo che brutto.’ Elisa, ovviamente, aveva già pagato l’abito proprio da lei, che glielo stava facendo.”

“Quindi a un certo punto è diventata rossa. Margherita dice ‘sei un po’ arrabbiata perché…’ Veronica gli ha detto ‘eh, vieni a provarlo da un’altra parte, a sto punto questa non è…’ ‘Ma non avete capito che l’ho già pagato?’ ha detto Elisa, poverina, che ha già pagato l’abito. E quindi la serata è finita con Check ed Elisa che se ne sono andati, non ci parleranno mai più. E abbiamo perso degli amici. Hai visto Roberto? Sposi, te fidanzi, poi vedi? Le serpi in casa, te metti le serpi in casa.”

“Il momento più alto quando Margherita ha detto ‘no ma Laura Ciarla è brava pensa fa anche i vestiti per le star’. Laura Ciarla ha fatto l’abito del matrimonio di Annalisa Minetti. Ti ricordi Custò quella che cantava ‘Bella e Cieca’, esatto? Fai abiti per star cieche quindi giusto una star cieca vedrai tra i clienti.”

Roberto accostato in macchina: “Aspetta, ho sentito solo il primo messaggio di Sandrino e già sto guidando accostato, sono accostato in macchina perché sto da solo e voglio sentirne proprio sto messaggio di Rocchino, anzi sti due messaggi perché me ne sto già a pregusta che può essere successo. Vai con l’altro messaggio di Rocco, vai!”

[Dopo aver sentito] “Sto a piangere, sto a piangere, sto a piangere, no, ma io non potevo arrivare a tanto, io penso nella mia mente hanno fatto la mega gaff. Grande Marghe, grande Veronica, siete le mie, proprio le mie preferite.”

Sandrino: “Poi Roberto non sai la chicca che è venuta fuori soltanto oggi, ovvero che quando Veronica e Margherita hanno fatto questa piccolissima gaff non hanno scelto neanche il momento giusto perché Elisa se l’era comprato non più di due ore prima. Così ha detto. Quindi era bella contenta e fresca di acquisto e dopo neanche due ore pam stroncata.”

9 Gennaio: Tracciato Stretto, Caterina Non Si Muove

Roberto: “Vi faccio il resoconto della giornata di ieri, tutto tranquillo, fino a che ieri sera alle 20:30, alla fine dell’ultimo tracciato, Luisa e la mamma arrivano e Luisa mi fa ‘mi sa che Caterina ci fa la sorpresa e nasce stanotte.’ Aspettate che riprendo fiato.”

“La situazione era la seguente: dopo l’ultimo tracciato risultava un tracciato stretto, l’hanno definito stretto, io adesso non saprei dirvi che significa. Ma il problema principale è che Luisa continuava ad avere un po’ di pressione alta e la bambina non si sentiva nel corso della giornata, non si muoveva, non si era mossa. E quindi il medico di turno stava valutando la situazione di farla nascere praticamente. Così l’ha detta Luisa: c’è questo tracciato stretto, la bambina non si sente, bisogna tirarla fuori.”

“Devo dire che ho sudato un po’ freddo ma non perché non fossi contento della nascita di Caterina ma perché alla trentatresima settimana con queste premesse un po’ mi stavo cagando sotto. Le hanno fatto subito nell’arco di mezz’ora un successivo tracciato per decidere la situazione. Fortunatamente durante questo tracciato la bambina si è mossa, quindi il dottore ha detto ‘facciamo così, facciamo passare la nottata. Domani mattina rifacciamo un altro tracciato, vediamo come è la pressione, vediamo se questa notte la bambina si muove, si sente e valutiamo domani mattina.'”

“Stamattina la prima cosa che ho fatto, ovviamente ho tenuto acceso il telefono tutta la nottata, è stata quella di chiamarla per avere notizie. Per adesso la pressione è tornata a valori ottimali, dice che la bambina si è mossa tutta la notte, questo mi fa piacere. In teoria dovrebbe essere tutto tranquillo, ma ripeto sto andando a lavoro. Magari le condizioni possono cambiare, magari Caterina nasce oggi, magari nasce tra una settimana. Ovviamente la situazione migliore è che nasca tra una settimana, sarebbe la 34esima e staremo tutti più tranquilli.”

Sandrino: “Robertino e Rocchini buongiorno. Come direbbe Renè Ferretti: dai dai dai. Quindi bisogna stringere un altro po’ i denti e sono sicuro che nascerà alla 34esima, quindi dai non preoccupatevi. Tra l’altro stamattina quando hai detto ‘non sono riuscito a finire tracciato’ ho detto ma che cazzo ma che a Forza Horizon si è bloccato? Il custode, ho capito che era il tracciato insomma delle ecografie. Robertino scusa soltanto per sdrammatizzare un po’.”

Roberto: “Cari amici, sono appena uscito di lavoro, il fatto che io sia appena uscito significa che non c’è stata fino adesso la necessità di scappare a Cosenza. Ho sentito Luisa, le hanno rifatto altri tracciati, ricontrollato la pressione, Caterina pare che si era avvivata. L’ipotesi che hanno fatto i medici, che il cortisone e il Bentelan l’avesse un po’ addormentata, sembra essere veritiera. Quindi da oggi in poi la prendiamo giorno per giorno. I medici ovviamente non è che la vogliono tirare fuori per forza, la vogliono tirare fuori solo nel momento in cui non sono sicuri che vada tutto bene. Quindi più rimane dentro è meglio è.”

13 Gennaio: Nasce Caterina

Roberto: “Amici, stanno operando Luisa di cesareo, mi hanno appena chiamato, io sto scappando a Cosenza, fateceli in bocca al lupo, vi voglio bene, vi terrò aggiornati.”

Sandrino: “In bocca al lupo, Robertini, Luisini e Caterinini, dai, dai, dai, manca poco Robertino, non correre mi raccomando, soprattutto sul passo del lupo, là dopo c’è la neve, e tienici aggiornati.”

Rocco: “Custoduccio in bocca al lupo, mi sento una cacca, io stavo scrivendo le minchiate del Nintendo Switch e non avevo sentito il messaggio qua. Vi mandiamo tanti pensieri e facci sapere di siamo vicinissimi.”

Roberto: “Amici, scusate, so che mi state chiamando, abbiate pazienza, devo fare un po’ di giri per registrare la nascita. Vi dico soltanto che me l’hanno fatta vedere, ma soprattutto me l’hanno fatta anche accarezzare, anche a toccare, è incredibile. Non ho parole, speriamo bene, speriamo che continui a crescere e a stare bene, speriamo, perché proprio piccolina piccolina.”

Il 14 gennaio Sandrino: “Custode, sta andando a prendere Caterina o ho capito male?” Rocco: “Eh caro Rocco, avrei tanto desiderato che fosse una dichiarazione d’amore e invece il suo calendario?” Roberto: “Rigorosamente autografato.” [Si riferiscono a un calendario che Sandrino aveva comprato]

Yamato 2199: Nostalgia e Colonne Sonore

Sandrino consiglia Yamato 2199 (Starblazer): “te lo consiglio sia a te che a Rocco. È veramente figo. Ora essendo un cartone animato degli anni 70-80 remake al suo interno ha un sacco di cose. Come idea di fondo è molto simile a Battlestar Galactica, l’umanità che se ne va via dalla Terra. Il tratto di disegno è molto bello, tipo quello di Capitan Harlock però molte scene sono fatte in computer grafica, quindi è fighissimo. I combattimenti e le storie sono tutte di 25 minuti molto brevi, col classico stile giapponese.”

Roberto: “Mi ha molto intrippato la descrizione di Sandrino. Starblazer, quel cartone animato anni 70, famosissimo con la meganave corazzata Yamato che spara, c’è il megaforo del cannone a Ioni che spara dal cielo. A me Starblazer mi ha sempre piaciuto, ma proprio tanto. Se mi dici che ha i livelli di Gurren Lagann me ce spippo. Però Dadso non hai risposto la domanda fondamentale: l’hai scaricato in maniera uma-uma o si trova su qualche portale tipo TIMVISION o meglio ancora Netflix?”

Il 23 gennaio Roberto: “Ieri sera finalmente ho avuto l’occasione di potermi vedere su Netflix le prime due puntate di Corazzata Yamato 2199. Il tratto, il disegno è molto molto figo, secondo me. Moderno. Posso però dire che segue pedissequamente pari pari la storia dell’originale. Ma soprattutto hanno mantenuto la stessa identica colonna sonora della serie originale. Per me rappresenta le musiche di Starblazer, della Yamato, rappresenta veramente una delle colonne sonore che ha segnato la mia vita da bimbo, da adolescente. Le risento tuttora su YouTube e sono qualcosa di inarrivato da tutto il panorama manga.”

Il 30 gennaio: “Con l’episodio 9 ieri è stata toccata una corda del mio animo che da sempre mi affascina: quella degli androidi, dei robot, degli automi e dell’intelligenza artificiale, del fatto che possano avere o meno un’anima. Il creatore di Starblazer penso sia lo stesso di Galaxy Express 999. A me sto tema mi ha sempre plagiato nell’animo, sto tema dell’uomo che diventa macchina, del concetto che la macchina possa avere o meno un’anima, di che cosa sia l’anima. Ghost in the Shell, i libri di Asimov, fantastico. La puntata 9, pur nella sua banalità, mi è piaciuta tantissimo per due sequenze meravigliose.”

L’Attacco dei Giganti: Rocco Si Spara 8 Puntate

Sandrino: “Ho intrapreso la visione di L’Attacco dei Giganti. Oh, regà, ma le serie animate su Netflix sono veramente belle. C’ha sempre quella tristezza recondita che vedi negli anime giapponesi. Questo però pure vale la pena di essere visto, soprattutto perché è un cazzo di horror. Ci stanno delle scene veramente… c’è bisogno di stomaco forte per vederle, perché questi giganti non è che ci vanno giù leggeri. Capocce mozzate, corpi magnati a metà, scene veramente apocalittiche. Alla quarta o quinta puntata c’è un colpo di scena incredibile che ha a che fare con i protagonisti proprio. Veramente figo.”

Roberto: “Sandrino, L’Attacco dei Giganti non è favoloso, è di più, cioè è un capolavoro. Certo, di una violenza inaudita, anche un po’ disturbante. Su Steam è uscito il videogioco ufficiale quest’estate. Volevo prenderlo nei saldi Steam, ma 35 in saldo ne paiono ancora troppi.”

Rocco: “Rispondo a Sandrino, sto tornando alla scuola di Leo. Ieri sera mi vedo la terza puntata e inizia l’addestramento che mi ha ricordato quello di Fanteria dello Spazio. Iniziano le parti comiche, finiscono l’addestramento, si mettono sulle mura della città, poi appare il gigante con lo senza pelle alle spalle e inizia la guerra. Poi c’è il pezzo che devono riconquistare il forte per ricaricare il gas, già questo è fantastico.”

“Alla fine mi sono visto fino alla fine dell’ottava. Sono rimasto a bocca aperta quando quello biondo che pensavo sarebbe diventato il suo comprimario muore per primo. Quando a lui gli si mangia una gamba e gli si mangia un braccio ho detto ‘no, fermi tutti, allora non ci ho capito niente’. Mentre fanno questo arriva questo gigante diverso e c’ha proprio gli occhi diversi. Avevo riconosciuto subito che era Eren Yeager perché nel tratto mi ricordava molto Devilman. Alla fine dell’ottava l’hanno ritrovato col braccio e le gambe ricresciute e là ho detto veramente vado a dormire, se no mi sparavo pure le altre 14 ieri.”

“Il tratto in generale è molto carino. I giganti vanno colpiti per due aspetti: hanno l’aspetto di down, cioè al massimo ridono e spalancano gli occhi, ma non mostrano emozioni, sembrano proprio senza cervello. E la struttura del corpo, non avere gli organi sessuali. Il non distinguerli sessualmente sembra proprio un tratto down. Il pezzo quando Erin dà il pugno in faccia al gigante e si distrugge lui stesso la mano per l’ignoranza con cui gli dà il pugno mi ha mangasato tanto.”

Il 30 gennaio Rocco: “Sono arrivato alla puntata 21. Il gigante femmina, c’è finalmente il combattimento tra Eren e il gigante femmina e lei lo scapoccia di netto e se lo mangia. Fichissimo, ma veramente fichissimo, ma le due puntate prima non le sopportavo. Il problema è proprio che è una bellissima serie, quindi mi facevano proprio innervosire. Non mi puoi far fermare loro mentre combattono per fare flashback di quello che è successo due minuti prima. È lo stesso effetto purtroppo di Berserk. L’autore ha un’idea fichissima, inizia a cannone e la produzione gli dice ‘ah bene, stiamo facendo i soldi. Frena, fermati, inventate qualche stronzata, diluisci il più possibile’.”

Stranger Things: Sandrino Odia

Sandrino: “Sto proseguendo sulle serie anime. Su Netflix stavo vedendo anche serie con personaggi reali. Non ultima, per esempio, Stranger Things, che a Rocco mi pare fosse piaciuto molto. Beh, Roberto, lungi da te, guardare questa serie è una serie di merda, una puttanata assurda. Dopo la merda di Stranger Things, a questo punto mi guardo soltanto anime.”

“Allora, Stranger Things ha per protagonisti quattro bambocci pre-infantili, che faranno le elementari. A un certo punto uno di questi quattro bambocci viene rapito da un mostro e portato in una realtà dimensionale diversa dalla nostra, ma parallela. Tutta la prima serie si parla di come questi tre amichetti, aiutati dai genitori, cercano di riportare indietro dal mondo il loro amico bamboccio.”

“Dalla fine della prima puntata fa la sua comparsa anche la bamboccia X, che dalla seconda alla decima puntata avrà due compiti. Il primo porterà avanti una storia d’amore con uno di questi tre bambocci pre-infantili, ti ripeto, che mi fa venire… cioè solo a pensarlo, storia d’amore tra due bambocci, ti fa venire il latte ai coglioni. Due, questa è dotata di superpoteri che però usa la minchia, la nerchia, non è capace.”

“Ci stanno otto o nove puntate in cui uno di questi bambocci con questa amoreggiano. Ah, poi ci stanno due o tre puntate in cui gli amici si offendono perché il loro amichetto non gli dà più molte attenzioni. Dopo qualche puntata invece fanno pace. ‘Ricorda, Roberto, gli amici si dicono sempre la verità. Questo è il motto di tutta la serie. Gli amici si dicono sempre la verità!’ Ah, la voce era tipo questa.”

“Arrivati alla decima puntata, la madre del bamboccietto e lo sceriffo della contea riescono ad entrare nella dimensione parallela semplicemente ficcandosi in un buco melmoso. Trovano il bamboccio, lo prendono, si chiude la scena, la scena dopo tutti stanno fuori dalla dimensione parallela brindando. Io là sono rimasto abbassito: ma come cazzo hanno fatto uscire da qua? Era impossibile! Questo bamboccio è stato nove puntate in una dimensione parallela e bastava che chiudessi gli occhi e li riaprisse. Una cosa insensata, Roberto, insensata. Una serie tv che non ha né capo né coda, con una trama veramente ridicola.”

Roberto: “Caro Daddo, discorso Stranger Things, io non l’ho ancora visto, era tra le serie che avevo messo tra i preferiti di Netflix. Ho sentito solo commenti positivi e tu saresti la prima voce fuori dal coro. Però sono un po’ titubante perché effettivamente Rocco ha giocato a No Man’s Sky quindi potresti avere ragione. No, comunque voglio vedermi le prime puntate per poter giudicare. A me è sempre dato l’idea di essere molto anni 80 e già questo mi ispirava.”

Roberto Non Sa Cucinare: La Cazziata di Sandrino

Il 19 gennaio Sandrino: “Cazziata del mattino perché è normale che tu quando vivi con i tuoi, se pranzi o ceni con i tuoi, ti guardi la Clerici. Come è normale che se pranzi o ceni con i tuoi suoceri, tu debba sorbirti i programmi di politica calabrese. Questo perché Roberto è il nucleo familiare, o tra parentesi il capo famiglia, che decide che cosa cazzo si guarda in tv a pranzo o a cena.”

“Quindi tu dove sbagli Roberto? Tu sbagli nel fatto che a 40 anni con una moglie e un figlio, la sera quando torni a casa non vai a mangiare a casa tua, vai a mangiare a casa dei tuoi suoceri. Tu dovresti arrivare a casa, barricarti, cucinarti un piatto di pasta o una bistecchina o una pizzetta surgelata, e anche sbragarti sul divano davanti alla tv, che voglio dire, non è educatissimo, però ti assicuro che è molto liberatorio, ti fa sentire veramente padrone vero della tua vita, della tua unica vita. Tu invece questo passo ancora non l’hai fatto Roberto.”

“Ti manca un passo che avresti dovuto fare secondo me prima, ovvero vivere la tua vita privata da solo, e con tua moglie ovviamente, però nel tuo nucleo familiare. Non può essere che vai a cena dai tuoi suoceri, quindi adesso li chiami, e gli dici, gli dici proprio a tua suocera, così è più cazzo: ‘Erminia, io stasera porco e bestemmie rimango a casa da solo, non mi rompete i coglioni, va bene?'”

Roberto: “Caro Daddo, sei sempre molto schietto e diretto, ma come nel 99% delle cose, hai ragione. Infatti mi manca quest’ultimo step. Più che altro mi manca perché sono un figlio viziato, stracoccolato, e quindi a me sta bene così, che quando torno a casa c’ho già la pappa pronta, la cena pronta. E quindi siccome sono straviziato da sto punto di vista, devo sopportare anche il fatto che me debba assorbire 3000 programmi di politica. E hai ragione, dovrei essere più di polso. Questa sera fai più una pizza. Il mio più grande limite è che non ho mai voluto cucinare. Che dramma, che dramma che sono.”

Rocco: “Buongiorno custode, buongiorno Sandrino. Concordo con tutto quello che dice Sandrino. Una cosa Roberto, ma se per anni ti abbiamo fatto vedere Masterchef, Hell’s Kitchen, Junior Masterchef, ma può essere che almeno una ricetta non ti sia rimasta in mente, almeno come capare una cipolla? Altra cosa però, secondo me vedere i programmi con tuo suocero ti serve proprio tanto. Perché tuo suocero sotto sotto io me lo sono sempre visto come un piccolo Jason Bourne, cioè la sua conoscenza della politica generale e locale gli ha permesso di arrivare a 70 anni con un’attività commerciale, senza pagare pizzo, senza subire attentati e senza essere malmenato dalle cosche.”

Roberto: “Caro Rocchino, mio suocero si chiama Franco, ma in realtà c’è il barbatrucco, perché si chiama Francesco, ma tutti lo chiamano Franco. È un po’ come mia suocera, che chiamano Minella, ma si chiama Erminia. Oh boh!”

Il Bimby: 1200 Euro a Rate

Rocco: “Ma soprattutto, com’è che tu hai un Bimby che costa un boato di soldi? Chi te l’ha regalato? Ma soprattutto Luisa lo usa?”

Roberto: “Allora, veniamo subito al dunque della questione Bimby. Il Bimby non ce l’ha regalato nessuno, caro Sandrino e cara Veronica. Ma se l’è comprato di tasca sua Luisa al costo di 1200€ pagandolo a rate da 50€ al mese più un anticipo di 200€. Luisa è sempre stata fissata col Bimby. Luisa il Bimby ce l’ha da ben prima che io scendessi in Calabria, almeno un anno prima. E quindi non avevo la più pallida idea di che caspita fosse sto Bimby perché costasse così tanto. Anzi, a me mi pareva una pazza che voleva spendere 1200€ per sta cosa.”

“E invece, cari amici, nonostante io ovviamente non abbia la benché minima capacità di cucinare col Bimby, è facile perché è tutto automatico, imposti tutto secondo le regole delle varie ricette che c’hai sui libri o che scarichi da internet. E Luisa mi ha preparato praticamente di tutto col Bimby. Quello che riesce veramente bene col Bimby sono i dolci, i succhi di frutta, i frappè. No, in realtà il Bimby fa un sacco d’altre cose. Ecco, forse uno dei difetti del Bimby, ma forse non siamo riusciti noi a capire bene, è la cottura del riso. È l’unica cosa che sia Luisa sia mia suocera non sono riusciti a fare come si prefiggevano.”

“Luisa, almeno per un anno e mezzo abbondante, l’ha usato a dismisura. Se lo dividevano insieme a mia suocera. E poi, improvvisamente, è caduto nel dimenticatoio. Tant’è che sta lì. Quindi non lo so se vale la pena. Cioè, in quell’anno e mezzo ne valsa la pena perché Luisa ci ha veramente fatto di tutto. Però ora non lo usa più.”

Nintendo Switch: Delusione Totale

Il 20 gennaio Sandrino: “Flash news del venerdì: sembra anzi è certo ormai che la Nintendo Switch non conterrà al suo interno l’app Netflix o app similari. Quindi i poveri cristi che vorranno usare una console portatile per guardare da 6 pollici un filmetto sul treno se la possono prendere anche in quel posticino. Bene bene Nintendo, bene bene, continua così, stai facendo un ottimo lavoro. Ho visto Final Fantasy, lo schizzo di Final Fantasy, mi sono fatta una lacrima di commozione di nostalgia. Fortunatamente uscirà un’espansione quindi ci potrò giocare di nuovo.”

Roberto: “Sono sempre più allibito, caro Daddo e caro Rocco, delle scelte che Nintendo propone ogni volta all’uscita delle sue nuove console. Non ne riesce ad azzeccare una. E mi fa una talmente tanta rabbia perché poi ci sono i mega fan nerd con la fetta del prosciutto sugli occhi che difendono la Nintendo a spada tratta di fronte a queste scelte che non hanno né capo né coda. Ma mannaggia la Nintendo, ma tu fai uscire una console portatile che innanzitutto ha un line-up d’uscita pietosa. Ne discutevamo ieri, Sandrino, che praticamente ci ha fatto passare la voglia di comprarla.”

“Lo stesso Zelda, sì, per carità, ma io me lo gioco su Wii U. Non me prendo certo 350 euro di console e altri 54-60 euro di gioco quando c’ho una console a casa fantastica che lo fa girare nella stessa identica maniera. E non c’è praticamente niente. Mario 8 è il Mario che c’ho su Wii U, e tutti gli altri giochi sono giochini di merda, e tutti i mega titoloni usciranno a fine anno.”

“Poi escono queste bellissime notizie: non avrà alcun supporto a Netflix. Ma tu veramente fai una console come lo Switch, ma sarebbe perfetta per Netflix, sarebbe perfetta. Ma no, noi facciamo sempre come ci pare, tutte le nostre scelte sono giuste. Se avete rischiato a pancare se non c’era il 3DS, brutti morti, che vi tirava su le brache, eravate già falliti col Wii U. Sto iniziando ad odiare Nintendo solo per questo.”

Sandrino: “Comunque con Veronica abbiamo deciso che faremo il viaggio di nozze in Giappone. È stata bocciata la mia idea di andare in una foresta del Borneo perché Veronica non voleva che gli si appiccicassero le sanguisughe ai polpacci, però a me sarebbe piaciuto molto andare in Malesia. Niente ci andrò da solo. Se andremo effettivamente in Giappone, vediamo, sicuramente mi comprerò qualche action figure cazzuta visto che sto lì. E poi vediamo se sta Nintendo Switch è decollata per maggio giugno quando andremo, nel caso me la compro là, sempre che sia compatibile con i giochi europei.”

La BMW Distrugge la Schiena: Sandrino Cerca Crossover

Il 23 gennaio Sandrino: “Ultimamente sto prendendo molto la macchina per andare in ufficio perché ahimè non riesco a svegliarmi alle 7 meno un quarto per prendere il treno. Più prendo la macchina per andare in ufficio e più mi rendo conto che questa macchina non è la macchina che fa per me. È troppo scomoda, è bassa, è dura, non ce la faccio più. Soprattutto a Velletri che è pieno di dossi, ogni volta che prendo uno di quei dossi artificiali non potete capire le madonna che butto giù.”

“Mi sta quasi venendo voglia di venderla per farmi una nuova macchina. Ho visto che una BMW come la mia del 2009 su Subito la vendono tra i 9000 euro. Ma con 9000 euro che mi ci posso comprare? Non mi va sicuramente di farmi una macchina nuova. Vorrei comprarmi una macchinetta un po’ più alta un po’ più comoda, per esempio girando per il raccordo vedo che ci stanno molte Renault Captur che è carina, devo dire molto carina. Invece voi che mi consigliereste? Deve essere una macchina alta.”

Rocco: “Sandrino volevi ascoltare quando l’hai comprata vero? Oh ma io sono giovane che mi importa, io vado tranquillo. No Alessandro no, adesso senti la schiena. E Sandrino ti dovrei fare anche tu una 500L? No scherzi a parte, la Captur noi l’avevamo vista, è effettivamente una bella macchinetta, uno di questi ibridi sub crossover piccoli che è molto carino. Io vedo anche a Velletri girano un paio di tizi con la BMW i3 o Q3, quella ibrida semi elettrica. Valuta pure questo perché farsi un’auto ibrida. Io ieri sono dovuto andare a Roma e c’era il cazzo di stop ai veicoli a motore di merda che l’ammazza. La prossima macchina che mi faccio veramente non la faccio GPL, metano o comunque ibrida.”

“Quindi questo per dire, puoi valutare anche una Auris della Toyota, che è quella ibrida, si guida benissimo, cambio automatico. Oppure la Nissan Juke. Il Qashqai però quello forse è troppo grande.”

Roberto: “Sandrino, sappi che mi hai veramente ucciso dentro nel sentirti dire che purtroppo non riesci a reggere i sobbalzi di una BMW Serie 1. Però, tutto sommato, c’hai anche ragione. Se la macchina, l’assetto è troppo rigido e ogni volta che pini buca devi bestemmiare i numi, che ci possiamo fare? Se invecchia, la schiena fa male.”

“Il problema è che consigliarti per consigliarti, senza scadere nel banale o nella Dacia, ci sta veramente poco. Alla fine penso che il Captur sia la soluzione migliore. Però ti dico anche che se lo voleva comprare mio padre il Captur, quindi caro Sandrino, potresti anche scadere nella macchina da vecchio col cappello.”

“Se non il Captur, ti avrei detto proprio la 500X, Sandrino. La 500X è una figata allucinante, vanno come saette, sono grosse, sono alte, io ne vedo tantissime e ogni volta che vedo sbavo, perché se potessi me comprerei una 500X.”

“Ci sono delle bellissime Mercedes GL qualcosa, che sono un incrocio tra la nuova classe A della Mercedes però più alta. Tornando da Cosenza Luisa mi ha detto ‘che macchina è quella che abbiamo davanti?’ È una Mercedes classe GL qualcosa, ed è veramente bella ed è piaciuta molto anche a Luisa, però essendo una Mercedes chissà quanto costa.”

“Altrimenti un altro crossover per eccellenza effettivamente è il Nissan Juke. A me esteticamente non piace, ma è una questione di estetica. Diciamo che nella sua categoria è forse quello più conosciuto tra i crossover.”

“Aspetta Sandrino me ne è venuto in mente un altro! Il crossover perfetto è stravenduto ed è bellissimo secondo me: la Jeep Renegade. Sì lo so è sempre Fiat ma per me è una figata allucinante, se poi prendi la limited edition è ancora più bellino. Io ecco se non mi comprassi la 500X mi farei sicuramente il Renegade. Compatto, alto, una figata allucinante, l’ho guidato e guarda a occhi chiusi mi farei la Jeep Renegade. Alla fine di tutti questi 3000 messaggi, io se ne dovessi fare un crossover oggi, Sandri, veramente, 500X proprio a occhi chiusi.”

Il xxx xxx xxxx: Polverina Bianca e xxx

Il 26 gennaio Roberto racconta: “Ma questa ve la devo raccontare! Da qualche giorno è cambiato Corriere SDA, il corriere con cui spediamo i pacchi internazionali dove lavoro. Questo nuovo Corriere SDA si chiama Franco, è praticamente di Cosenza. L’altro giorno siamo entrati, mi ha chiesto ‘ma tu non sei di qua, c’è una parlata strana’, allora gli ho raccontato che sto a Guardia.”

“Mi fa ‘ma ti vedo parecchio euforico, no? Ma è buona la polverina bianca, eh, che gira a Guardia’. E io ho detto ‘beh, sì, guarda, sono parecchio contento perché comunque in questi giorni è nata mia figlia, forse questa settimana o la prossima la posso riportare a casa’. E gli ho detto ‘no, no, io la polverina bianca non la uso, anche se vado spesso nel posto dove c’è più smercio di polverina bianca’. E gli ho lanciato l’amo.”

“E questo mi fa ‘ah, vai a fare colazione al xxx xxx xxxx’. Ve rendete conto? A Cosenza sanno perfettamente che al xxx xxx xxx di xxx c’è uno spaccio di… non lo so che cazzo è, di cocaina, eroina, non lo so io che cazzo è. Lo sanno tutti, che sono ammagnicati coi xxx, che spacciano droga in quel cazzo di bar. Ma guardate la Madonna…”

Festa con 50 Litri di Vino e Clash Royale

Il 30 gennaio Sandrino: “Io stamattina non sono molto in vena di parlare perché sto in coma. Ieri tutta la giornata in campagna perché ho concesso l’uso di casa mia a un collega che faceva 50 anni, quello che c’ha la Porsche. Ha invitato i suoi amici ed eravamo una trentina di persone. Sono stanco stanco morto anche perché sono andato a casa alle 9 e sono tornato a casa mia alle 8 di sera.”

“Tra l’altro questi bevono come dannati, cioè noi gli facciamo una pippa al gruppo nostro perché erano 26 persone per l’esattezza e sono andati via 50 litri di vino tra vino e prosecchi. C’è una cosa incredibile ma pure le femmine bevono, non ho mai visto la gente a bere così. Eppure io ho bevuto un botto tant’è che stanotte non ho chiuso occhio per il mal di testa e per l’arsura. Comunque è stata una bella festa molto carina, gente molto interessante. Adesso sto fermo sull’accordo, mi sto per addormentare.”

Roberto: “Sveglia, sveglia Sandrino, sveglia non ti addormentare sul raccordo!”

Rocco: “Sembra strano ma per motivi di lavoro, per un paio di ragazzi che sto seguendo a Roma, ho dovuto iniziare a giocare a Clash Royale. Quel gioco è fichissimo, e devo dire che è veramente figo. La Supercell è riuscita a trovare il giusto meccanismo tra disturbo ossessivo-compulsivo, quindi devi giocare per forza, e l’invogliamento a comprare carte. E i ragazzi ci spendono una marea di soldi. Io fortunatamente avendo i soldi gratis con i Google Reward, con i sondaggi, non ho ancora speso una lira, ma un par de forzieri me li sono comprati.”

Roberto: “Io poi sono contento ieri di averti salvato la vita Sandrino ma spero che ti abbia salvato la vita anche a ritorno perché poi non ho avuto più vostra notizia.”