X vattelappesca

31 luglio 2013
antelope
3$ lavaggio completo

3$ lavaggio completo

Arriviamo al parcheggio Navajo per la visita guidata all’Upper Antelope Canyon, preventivamente prenotato due giorni prima per assicurarci un posto nell’olimpo degli esploratori, nel posto X segreto del quale avevo studiato quasi tutto, tranne l’incognita umana!
80$ a testa per avere una guida indiana e l’esclusiva della visita tra le 11:00 e le 13:00 in modo da poter ammirare le lame di luce che si scaraventano a terra dall’alto del canyon, un po’ come la spada di Odino che cade dal cielo e trafigge gli avversari! (ndr: Final Fantasy VII)
Appuntamento quindi in questo parcheggio indiano situato sotto una possente centrale elettrica a carbone americana, e già all’ingresso Mano Lesta ci chiede una tassa di 6$ a testa per parcheggiare…

Una flotta di macchine targate Hertz, Avis, Alamo etc è parcheggiata intorno ad una casupola di legno sgangherata, dove una donnona autoctona sbraita alla massa di turisti che si accalcano intorno a lei per capire quale turno è in partenza, quanto pagare, a chi pagare o chi corrompere per passare avanti agli altri!

Tanto noi abbiamo prenotato, che ce frega!

“Che Ce Frega” scopriamo presto che è il nome della suddetta donnona indiana, alla quale diamo i nostri nomi per conferma della prenotazione, che infatti è riconosciuta, ma soltanto per una persona!

Inutile dire che avevamo prenotato, che avevamo le email, che avevamo registrato le telefonate, che avevamo la firma col sangue di Grande capo Etsitty, la risposta che riceviamo è sempre la stessa: “mi dispiace ma c’è solo un posto, ieri ha piovuto ed il parco era chiuso, per cui oggi chi primo arriva meglio alloggia”.

Ci sono sei posti liberi al tour delle 14:00, che però non è privato e si fa insieme al popolo delle macchine a noleggio (di cui tra l’altro facciamo parte per cui è meglio se faccio poco lo spiritoso), ed insieme a questa massa ci addentriamo in una piccola Petra di arenaria che sarebbe stata fantastica visitata al momento giusto e da soli. Ed invece respiriamo l’anidride carbonica prodotta da almeno 100 persone stipate nei tunnel dagli indiani maleodoranti di sudore, avidi di denaro tanto da fregarsene di quella meraviglia naturale che hanno in gestione, che andrebbe valorizzata in tutt’altro modo!

Grazie grande e antico popolo del West, a mai più rivederci spero!

Non mi rimane che lavare i panni sporchi in una lavanderia, mentre una ragazzina indiana mangia i tacos col formaggio fuso sul tavolo su cui si piegano i vestiti ed un quarantenne americano sovrappeso arrivato in 500 abarth e maglietta con paperino si fa dare un paio di quarti di dollaro dalla madre per azionare l’asciugatrice.

Evoluzione?

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1 commento

  • Lke 31 luglio 2013 a 11:55

    Ahahah, anche noi abbiamo fatto la stessa esperienza…. è un vero peccato che tutte quelle meraviglie naturali siano gestite dagli Indiani che sono, praticamente, dei napoletani made in USA.

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