vita militare: altolà chi và là!

29 agosto 2013

I giorni passano in fretta e presto mi vengono assegnati i compiti a cui ogni militare deve prender parte a turno nella caserma. In particolare, oltre a spazzare, una o due volte la settimana vengo assegnato come guardia all’entrata principale oppure in una delle garitte sui muri di cinta, un lavoro abbastanza noioso in entrambi i casi che andava fatto per un’intera giornata lavorativa.

CAPITOLO 9: altolà chi và là!

altolàCapitava ogni tanto che la notte qualche Carabiniere anziano dell caserma si mettesse a fare scherzi a chi era di guardia nelle torrette alle estremità più buie della scuola, tirandogli oggetti per farlo spaventare ma senza rischiare di farsi sparare perchè la guardia doveva dire “altolà chi và là!” e se lo faceva per tre volte senza ricevere risposta allora era autorizzata a difendersi! Ed ognuno di noi aveva in dotazione oltre alla pistola un mitra per cui da scherzare non c’era poi tanto!

Prima che mi assegnassero il mio lavoro ufficiale venni mandato a fare da statua di cera all’interno di una mostra d’arte che si teneva nella Scuola. Dovevo stare in piedi e mettermi sull’attenti salutando tutti i passanti per l’intera giornata. Tra Generali, Sindaco, Ministri e persone illustri mi spaccai la schiena ma almeno ruppi quel disagio nel trovarmi davanti a persone di grado molto superiore al mio. La vita militare che ci avevano insegnato alla Pepicelli non era dura come quella reale, tanto meno alla Scuola Ufficiali che era una specie di paradiso del Carabiniere!

Final Fantasy VII

Final Fantasy VII

Addormentarsi guardando qualcuno giocare era una specie di bacio della buonanotte per me che dei videogames facevo una ragione di vita ed in questo modo occupavo le giornate fino al week-end, quando me la facevo a piedi fino ad Ottaviano per prendere la metro ed il treno fino a casa, dove ogni volta eseguivo l’operazione di smontaggio in varie parti della pistola, che da arma di difesa poteva facilmente trasformarsi in qualcosa di più pericoloso.La sera dei giorni infrasettimanali dormivo nella mia stanza insieme ad un ragazzo che si era portato la Playstation e che all’epoca giocava per un paio d’ore a notte al mitico Final Fantasy VII.

continua…
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