Punta Delgada

29 febbraio 2008
punta delgada

..BAM, SBRABAM, BRAAAMM! Sono impetuosi e violenti i colpi che la chiglia assorbe planando sulle onde, ed ogni colpo ti scuote a destra e sinistra, ti fa sobbalzare e perdere di vista l’orizzonte!

Ma qui non c’é nessun tenente Faustino, è la realtà mentre siamo su uno di quei gommoni tipici da sbarco di clandestini diretti verso la Isla Magdalena! Insieme a noi c’è anche un gruppo di Israeliani che sono in viaggio da 6 mesi per tutto il sud america (beati loro), che ci consigliamo tra l’altro di visitare un giorno o l’altro Tel Aviv (probabilmente uno dei miei prox viaggi).

L’isola mantiene le promesse e infatti è gremita di pinguini di magellano, inconfondibili x il loro colore nero e bianco e da oggi anche x il loro odore!!

Restiamo lì un’ora anche se l’isola è piatta, senza vegetazione, e perlustrabile facilmente, quindi ci dirigiamo verso un’isola vicina dove invece vivono i leoni marini e facciamo un paio di passaggi lungo la costa x ammirarli, anche perché sono belli grossi e arrabbiati, quindi uno sbarco l’avrei visto pericoloso!

Verso le 12 il nostro giro finisce e riprendiamo la macchina dirigendoci a Punta Delgada, questa tappa l’abbiamo decisa solo ultimamente perché siamo in anticipo di un giorno sul programma di viaggio, e nelle vicinanze di questo posto oltre a esserci il traghetto x la terra del fuoco c’é anche il parco Pali Aike che tempo permettendo visiteremo domani!

Troviamo posto dove dormire in uno scassatissimo “albergo”, dove siamo gli unici ospiti stranieri, e ci mostrano la stanza all’interno di una depandance dal cui piano terra esce un tizio con tanto di cicatrice e panza notevole, vestito di un solo asciugamano legato sulla vita che neanche ci saluta!

Vince è un pò perplesso, x me un posto vale l’altro e in più l’abbiamo trovato appena in tempo perché fuori è appena scoppiata una tempesta dal nulla! A cena ci servono la classica “sbobba”, una minestra di non so che cosa con galleggiante al centro un rosso d’uovo, x secondo invece ci servono dei fusilli con sopra un pezzo di carne. In più, mentre il locale della cena al nostro ingresso era vuoto, dopo neanche 5 minuti che ci siamo seduti si è riempito di gente, forse curiosi della nostra presenza. Se stanotte non ci accoltellano e rimaniamo indenni a un posto come questo, penso che potremo superare ogni avversità!

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