Ngorongoro

12 marzo 2013
Ngorongoro
in jeep sulla caldera

in jeep sulla caldera

1 iena
1 elefante
3 sciacalli
4 rinoceronti
7 leoni
59 facoceri
132 zebre
1056 antilopi
1235 bufali
23540 fenicotteri rosa

..diciamo che fino ad un certo punto il conteggio è esatto, poi mi sono preso una licenza poetica. Il cratere di Ngorongoro è proprio come lo ricordavo dopo ore e ore di World of Warcraft, a parte i tirannosauri ed i vari mob* che nel videogame si aggiravano furtivi nel livello.
Sto sprofondando nel divano del lodge con la schiena ormai da buttare dopo una giornata di fuoristrada, ma che spettacolo attraversare il rift e scendere nel cratere in mezzo ad acacie ed alberi primordiali brulicanti di primati incuriositi dalla jeep!
La strada rossa in mezzo ad un mare verde. Anche la polvere qui è colorata tanto che ho percorso tutto il tragitto in piedi con la testa fuori dal tettuccio per non perdere nessun attimo di quel posto. La caldera di Ngorongoro è brulicante di vita, dai leoni con la panza piena ai bufali che a volte sfidano la jeep a chi si sposta prima. Zebre dallo sguardo perso e piccoli sciacalli un po’ odiati da tutti mentre il cielo è pieno di volatili sconosciuti e chiassosi!
Siamo in un lodge fin troppo lussuoso per i nostri standard, ma qui sembra che le mezze misure non esistano. O stai in un posto mediocre, oppure in un albergo fantascientifico se si pensa dove è situato. Proprio sulla cresta del vulcano con le stanze che danno sulla vallata sottostante, il tutto imbevuto da Safari lager e Kilimanjaro lager., due birrette niente male che ci faranno compagnia per il resto del viaggio.
E mentre nel salotto del bar tre tizi cantano in swahili e suonano i bonghi, io vi descrivo questa prima giornata di safari, il più classico e inaspettato dei viaggi.

*mob: mostro errante

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