gnam da Gordon Ramsay

5 agosto 2013
las vegas
burgr

American Burger by BURGR di Gordon Ramsay

Passare da un parco a zero emissioni elettromagnetiche ad un bordello dove anche la tua pelle emana luce riflessa è un vero spasso! Ho una forte emicrania che non mi molla, ma variare dai 28° del Grand Canyon agli oltre 42° di Las Vegas non è roba da tutti i giorni, per cui ci può stare qualche inconveniente!

Mi impasticco di Moment e via per la Strip con in una mano mezzo litro di acqua ghiacciata e nell’altra la mia fida telecamera!

In questa città la gente fuma dove gli pare, i motociclisti fanno casino per strada, le donne sembrano uscite da copertine patinate di riviste per adulti e tutto scorre come se niente fosse, qui se hai i soldi sei il re del circo!
Ma io di soldi dopo l’elicotterata non ne ho più, sono un poveraccio che cammina per le strade illuminate a giorno ed è meglio se me ne torno al Bellagio dove intanto è cominciato lo spettacolo delle fontane!

Tra tanti nasi all’insù, quelli dei ragazzini (turisti) Indiani sono accompagnati da sguardi di stupore come non ne avevo mai visti, capita spesso che vengano a sbatterti contro perché in continua contemplazione delle insegne luminose, e gran parte delle volte bloccano il passaggio come adesso all’hotel, che sembra la stazione della metro di Tokyo in orario di punta con migliaia di persone che procedono quasi a casaccio in cerca della giusta direzione!

Cena da Gordon Ramsay questa sera, con la temperatura che scende drasticamente e permette di respirare e camminare contemporaneamente. Cari lettori, anche un semplice panino, se cucinato da uno chef, diventa un’opera d’arte di sublime bontà!

Buon appetito!

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