Gerusalemme

29 dicembre 2008
Gerusalemme

Oggi “affrontiamo” la via crucis.

Arriviamo al luogo della crocifissione (dove oggi è il santo sepolcro) percorrendo i vicoli di Gerusalemme quasi totalmente in salita. Credo che siano più o meno 400 metri, tra scalini, canali di scolo e lastre di marmo levigate dal tempo, devono essere stati un’infinità con il peso della croce e delle frustate!

La roccia su cui questa era posata è ancora conservata all’interno dell’edificio, raccolta in una teca circondata di candele e oro e sovrastata dalle icone di Gesù crocifisso e Maria.

Terminato quell’antico percorso ci dirigiamo quindi verso la Porta dei Leoni, passaggio obbligatorio per raggiungere il Monte degli Ulivi, dove, vuoi per l’elevata pendenza della strada, vuoi x il paesaggio sempre più arabo (macerie e disordine dappertutto), arriviamo in cima stanchi e depressi, aspettandoci di trovare un luogo magico e trovandoci invece nella copia di Bagdad..come se non bastasse inizia pure a piovere, riscendiamo quindi velocemente con alle spalle il monte delle macerie e all’orizzonte la città vecchia con la sua cupola dorata!

Pranziamo con l’immancabile kebap e andiamo verso il monte Zion passando attraverso il quartiere ebraico: qui le strade non sono più vicoli, gli edifici sono moderni e i negozi aperti, sembra di essere in un’altra città eppure ci siamo spostati di poche centinaia di metri dai quartieri cristiani e musulmani! Addirittura i locali sono alla moda, tra enoteche e pizzerie, e l’architettura è plasmata intorno alle vecchie rovine del Cardo Romano, fino alla porta di Zion, che ci apre la strada verso il sito del cenacolo e della tomba di David.

Il primo non assomiglia per niente al luogo ritratto da Leonardo da Vinci, il tempo l’ha infatti trasformato in una moschea, nel secondo non riusciamo neanche ad entrare perché era pieno di gente in preghiera e non volevamo disturbare! Ci dirigiamo quindi verso la chiesa di S.Pietro in Gallicantu, il luogo dove l’apostolo rinnegò 3 volte Gesù, ed ammiriamo una fantastica veduta della città di David, del villaggio arabo di Silwan e delle 3 vallate di Gerusalemme! (vedi foto) Rimaniamo lì fino al tramonto, quando le luci fanno sembrare quel panorama un immenso presepe, e ci dirigiamo x la cena nel quartiere armeno, dove mi servono una zuppa niente male e finalmente dei dolci al miele e frutti secchi tipici del medio oriente!

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