fuso

28 luglio 2013
fuso

..distese di asfalto e ferro(via) nella steppa Americana.

Sono queste le cose che vedi durante il viaggio da Salt Lake City a Moab, cittadina dello Utah e dormitorio per i turisti che desiderano vedere il parco di Arches. Bisognerebbe fare uno studio su questi centri urbani, che tipicamente negli States si sviluppano intorno ai grandi parchi secondo la forma canonica di hotel, ristorante, benzianio, negozio di souvenir, e ancora hotel, ristorante, benzinaio, chiesa e così via che si susseguono per chilometri fino alla successiva distesa di asfalto e ferro che li collega al parco successivo.

Questa è l’urbanizzazione che il turismo crea indirettamente e che toglie tutta quella magia dell’esplorazione a posti che ora sono sicuramente accessibili anche in carrozzella, ma che allo stesso tempo sembrano fatti di plastica piuttosto che di roccia calcarea.

Certo se un turista, anche solo per un attimo, riesce a sentirsi isolato dalla folla di altri suoi simili che lo circondano, allora si renderà conto di trovarsi all’interno di una cattedrale di roccia che si estende all’infinito, rosso porpora come il Wadi Rum Giordano.e dai mille volti come quelli delle nuvole che aspettano solo di essere interpretate.

Ma che stò a scrive? Sarà la birra locale che comincia ad annebbiarmi la mente dopo poco più di due ore di sonno, maledetto fuso.

zzzzzzzzzzzzzz

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