Cookin’ Nanta e Walking Dead, lo spettacolo nello spettacolo

25 settembre 2014

e con l’ultimo quartiere di Seoul che visitiamo, scopro che Gangman è il paradiso dell’architettura moderna, delle persone vestite bene e di uomini e donne con una percentuale di bellezza superiore alla media vista finora.
Probabilmente questo è anche il quartier generale della macchina di sottomissione del pensiero che Samsung ed LG hanno costruito per controllare il popolo Coreano, popolo che ora sono convinto sia, nei momenti in cui si presenta in pubblico, in uno stato comatoso indotto dai telefoni che usa sempre, e ovunque.

carine, ma zombie

carine, ma zombie

Le persone (un buon 70%) camminano assorte nei propri smartphone, collegati perennemente ad una rete wifi che qui pervade tutto, veloce e gratis. Guardano la tv, giocano, scrivono in chat, neanche ti guardano e se ci vai a sbattere contro proseguono dritti senza distogliere lo sguardo dallo schermo!
Ho visto che molti hanno anche batterie aggiuntive che tirano fuori nei momenti di crisi, e infatti mi chiedevo come cavolo facessero ad usare questi apparecchi per tanto tempo senza ricaricarli!
La tecnologia qui controlla l’uomo attraverso gli apparati radiomobili e si, molti degli abitanti di Seoul mi sembrano Zombie!
Sicuramente pure da noi, i ragazzi soprattutto, sono zombie del telefono anch’essi, ma mai mi è capitato di vedere nei mezzi pubblici di Roma un tale assorbimento cerebrale nella macchina!

E mentre penso a questo mangiamo dal re del pollo di Suwon, una città a 30km da Seoul famosa per la sua fortezza e diventata leggendaria per un servizio televisivo che l’ha fatta conoscere proprio per questa pennuta cucina. Non mi risparmio niente, neanche le viscere che qui friggono insieme al resto, e intanto provo a prenotare uno spettacolo serale che la Lonely Planet, abbastanza scadente in generale in quanto ad informazioni, suggerisce come tra le prime 10 cose da fare a Seoul.

Cookin' Nanta

Cookin’ Nanta

L’evento in questione si chiama Cookin’ Nanta, una sorta di show culinario in cui gli attori chef devono cucinare delle portate usando mestoli e padelle come se fossero strumenti musicali, allo stesso tempo ballando e recitando e coinvolgendo il pubblico in scenette sul palco.
La sala è gremita di zombie, tanto che prima dello spettacolo gli organizzatori cercano in tutti i modi di istruire il pubblico sul fatto che i telefoni devono rimanere spenti (inutilmente), ma lo show è fantastico e porta a termine la nostra ultima giornata a Seoul, che si chiude tra le bancarelle di Myeong-dong ed i suoi cibi da strada dall’aspetto sconosciuto e invitante, dei quali posso dire di aver collezionato la gran parte!

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